La grana del parcheggio dopo l’arresto del sindaco

Tagliacozzo, il Tar annulla la delibera con la quale era stato risolto il contratto E la Si.Gi. vuole chiedere danni per 250mila euro. Il Comune contrattacca
TAGLIACOZZO. Spetta al dirigente del servizio, e non alla giunta, il potere di disporre la decadenza dell’affidamento della concessione di beni o di servizi. Con questa motivazione il Tar Abruzzo ha annullato la delibera con la quale lo scorso luglio l’esecutivo comunale di Tagliacozzo ha risolto «per grave inadempimento contrattuale», il contratto con la Si.Gi. Servizi srl, inerente l’affidamento del servizio di gestione del parcheggio seminterrato di via Roma. La società ha intenzione di chiedere 250mila euro a titolo di risarcimento dei danni.
La sentenza del Tar Abruzzo giunge a una settimana dall’arresto del sindaco Maurizio Di Marco Testa, indagato per tentata concussione, turbata libertà degli incanti e frode nelle pubbliche forniture in relazione a diversi appalti, che nulla hanno a vedere con la vicenda del parcheggio, come sottolinea in una nota l’avvocato del Comune, Guido Ponziani. Ai domiciliari sono finiti invece Gabriele Venturini, assessore comunale alla Cultura; Carlo Tellone, architetto, e Gianpaolo Torrelli, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune. La gara per l’affidamento del parcheggio interrato di Villa Bella risale al 2012. Ad aggiudicarsela la Si.Gi. Servizi di Roma. Secondo la società, difesa dall’avvocato Filippo Paolini, la struttura non è a norma, e per questo motivo era stato instaurato un contenzioso con l’amministrazione. «Fin da subito» sottolinea la Si.Gi. in una nota «la società segnala sia al sindaco, sia all’ingegner Torrelli, i gravi vizi strutturali che presenta il parcheggio, senza però ottenere risposte concrete». Fino a quando, a marzo 2013, la struttura viene chiusa con ordinanza dei vigili del fuoco, proprio per quelle carenze più volte segnalate. A questo punto inizia una lunga battaglia giudiziaria con il sindaco, che prima emette un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nei confronti della Si.Gi.Servizi, e poi chiede il sequestro della struttura. La società riesce a far sospendere il decreto ingiuntivo e a far dissequestrare la struttura. A luglio 2015, con una delibera di giunta, il Comune rescinde unilateralmente il contratto, sostenendo tra l’altro il mancato pagamento di alcuni canoni di locazione da parte della società. La Si.Gi. impugna l’atto dinanzi al Tar che il 23 marzo accoglie l'appello e annulla l’atto, condannando nuovamente il Comune al ristoro delle spese legali. Secondo l’avvocato Ponziani «i giudici hanno escluso il profilo del risarcimento del danno così come richiesto dalla Si.Gi. facendo salva la possibilità per l’Ente di riproporre la medesima determina da parte dell’organo competente. Non solo. Il Tar ha anche dato atto della circostanza che ormai il contratto era prossimo alla scadenza (9 giorni). Il Comune, inoltre, ha reiteratamente invitato la società a riprendere la gestione della struttura, ottenendo solo immotivati rifiuti. Il parcheggio oggi risulta aperto e tale rimarrà nel futuro, sotto la gestione del Comune. Quanto alla paventata azione risarcitoria occorre ribadire come il Tar l’abbia già esclusa e come sul resto della vicenda dovrà pronunciarsi il tribunale di Avezzano il 29 marzo 2017».
Angela Baglioni
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