La Grande Guerra vista dagli studenti

5 Giugno 2018

“La mattina del 5 giugno indisturbati passammo l’Isonzo che durante la notte gli austriaci che stavano di guardia sulla riva opposta si erano ritirati. Le campagne che attraversammo sono tutte ferali,...

“La mattina del 5 giugno indisturbati passammo l’Isonzo che durante la notte gli austriaci che stavano di guardia sulla riva opposta si erano ritirati. Le campagne che attraversammo sono tutte ferali, coltivate a grano, granturco e vigne, e promettono un’abbondante raccolta a chi sa se può fatta. Qui per la prima volta ho inteso il cannone nemico e visto i primi feriti che mi anno dato non lieve pena. Questa notizia ti sarà sgradita perché ti credi che io mi trovo in un continuo pericolo». Questo stralcio di una lettera, delle tante, inviata dal fronte della Grande Guerra da Francesco Giuliani alla moglie Cesidia, è stato preso a testimonianza da Sara Aromatario, Matteo Ricci, Giulio Marinelli, Giorgio Bavaro, allievi della quinta del Liceo Scientifico “Andrea Bafile”, con la collaborazione del prof Antonello Cappelletti e dell’associazione culturale Castrum Montis di Castel del Monte, per la realizzazione dell’opera multimediale “La guerra di trincea” che li ha visti vincitori del concorso promosso dall’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia presieduto dal prof Carlo Fonzi.
Nato a Castel del Monte nel 1890, Francesco Giuliani, pastore, poeta autodidatta e artista del legno, partecipa alla Grande Guerra di cui descrive gli orrori in un diario e nelle lettere che dal Fronte invia alla moglie e di cui il Comune di Castel del Monte anni fa pubblicò alcuni libri facendo sì che la tradizione orale di quella comunità non andasse perduta. L’iniziativa si è svolta nella Sala Benedetto Croce del consiglio regionale. Premiate anche opere grafiche degli allievi dell’Istituto d’Arte “Fulvio Muzi”. L’evento è stato coordinato dal generale Suffoletta e, dopo il saluto del vicepresidente del consiglio regionale Lucrezio Paolini, ha visto come relatori il professore Walter Cavalieri, che ha illustrato il quadro generale dell’Europa allo scoppiò della Grande Guerra “una guerra che ha cambiato il mondo !”, e il colonnello Pietro Piccirilli del Nono alpini dell’Aquila che ha parlato della guerra di trincea come tragici momenti durante i quali la vita comune porta a vivere conoscenze, emozioni, valori in cui “ci si affratella perché tutto intorno c’è la morte !”.
*ex sindaco di Castel del Monte
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