La guerra del vento scuote le finanze di Collarmele

Le società dell’eolico bloccano i pagamenti al Comune: circa 200.000 euro l’anno Mostacci: «Non ci intimidiscono, con quei soldi evitato lo spopolamento»
COLLARMELE. Il sindaco di Collarmele, Antonio Mostacci, lancia un ultimatum alle società che gestiscono gli impianti eolici, affinché onorino gli impegni presi con il Comune. Che consistono nel corrispondere una percentuale sugli utili dell’energia prodotta (royalty). E lo fa al termine del consiglio comunale che ha approvato il bilancio all’unanimità. Dunque sui rapporti, già tesi, tra Comune e società (Plt-Energia e Forte Costruzioni Impianti), che contestano le convenzioni a suo tempo sottoscritte, si addensano nuvole nere. «L’amministrazione comunale», tuona il sindaco Mostacci, «non si farà intimidire da queste prove di forza che tendono a mettere in difficoltà un Comune che trent’anni fa scelse di puntare sull’energia pulita. Una scelta che ci ha consentito di garantire ai cittadini servizi efficienti e di impedire, con investimenti in opere pubbliche, che Collarmele si spopolasse: destino toccato a tanti piccoli paesi dell’Abruzzo montano. Purtroppo dal 2018 quei soldi che le società versavano nelle casse comunali, circa 200.000 euro l’anno, sono venuti meno, mettendoci in seria difficoltà. Intanto però le società continuano a fare affari. A parole, le società ogni qualvolta ci siamo incontrati, si sono mostrate disponibili a trovare un accordo. Ma solo a parole, nei fatti non è successo nulla. Se dovessero continuare in questo atteggiamento saremo costretti ad adire le vie legali. E insieme a noi, ne sono certo, anche Pescina, che si trova nelle stesse condizioni». Ma come si è arrivati a questo punto? Nel dicembre 2017, la Plt-Energia, una holding con sede a Cesena, acquisendo la Windsol di Collarmele e la Wind-Pescina, ha comunicato ai sindaci che, a partire dal 2018, le convenzioni stipulate nel 2008 tra i Comuni e le Società che gestivano gli impianti – che secondo il Comune sarebbero dovute scadere nel 2037 – non erano più valide. Una decisione unilaterale duramente contestata dai Comuni interessati. Tanto da far passare, nella Finanziaria approvata a dicembre, un emendamento con cui veniva riconosciuto ai Comuni il diritto, per tutto il 2018, a percepire la somma pattuita. Il problema caso mai si sarebbe posto a partire dal 2019. Ma la Plt Energia, forte di una sentenza a lei favorevole del Tar delle Puglie, a quanto sembra, non intende pagare ai Comuni neppure la somma relativa al 2018. Il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, deve aver capito l’antifona da subito. Infatti, a differenza di Collarmele e di Pescina, che cercavano di trovare un’intesa con le società, si è rivolto a un legale e ha risolto il contenzioso sulle royalty attraverso un accordo transattivo, che gli consentirà di incassare 550.000 euro entro il 2021.
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