La Lega: pronti a governare per i prossimi dieci anni

Ma il coordinatore D’Eramo prende ancora tempo sul nome del candidato sindaco Dopo l’incontro col vice di Salvini, Crippa: decisione tra una o due settimane
AVEZZANO. La Lega prenota Palazzo di città «fino al 2030», ma prende tempo sulla nomination del candidato sindaco, rivendicato nuovamente dal vicesegretario nazionale, Andrea Crippa, nonché dal padrone di casa, il coordinatore regionale Luigi D’Eramo, con a fianco il provinciale Tiziano Genovesi, uno dei papabili per l’investitura.
«La scelta ci sarà tra una o due settimane», ha affermato D’Eramo, prendendo tempo visto che i tavoli di confronto, dal locale al regionale, si sono arenati, «ma il candidato sindaco sarà della Lega: una figura nuova e giovane, che abbia dimostrato qualità in campo professionale». Identikit associato da molti presenti proprio al provinciale Genovesi.
Il tavolo è stato un copione già visto, quindi, in casa Lega che, nei prossimi giorni, in attesa di indicare il leader del centrodestra, avvierà l’interlocuzione con la città per integrare il programma.
«Oggi siamo qui», ha affermato, Crippa, numero due nazionale del Carroccio, «per ribadire gli intenti e le ambizioni del primo partito d’Abruzzo e di Avezzano, dove siamo stati i più votati: nel nostro movimento abbiamo uomini e donne per dare le risposte alle attese dalla gente e fermare la fuga, poiché qui le persone scappano perché la politica non è idonea. Vogliamo scrivere una pagina nuova, con lo stop al clientelismo, per lasciare spazio alle competenze e capacità». Per Genovesi, «la conquista del governo di Avezzano», dove la Lega punta a occupare spazi anche in consiglio e giunta, «creerà la filiera perfetta con la Regione». E qui D’Eramo, quasi a monito per chi è già nel circuito leghista, ha dato la linea a Genovesi: «Voglio il doppio dei candidati da mettere in lista, per scegliere i profili migliori». Linea aperturista pure sul candidato sindaco: «Ha poco senso fare differenza tra i leghisti della prima e seconda ora», ha chiosato, «l’importante è che rappresenti la concretezza della Lega». L’impressione, comunque, è che la strada sia ancora lunga, mentre la possibile opzione interna – Genovesi – in caso di cessione della nomination a qualche partito alleato, magari i centristi che sponsorizzano Fabrizio Di Stefano a Chieti, sarebbe indolore rispetto all’indicazione di qualche professionista esterno.
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