La Lega: via auto blu e compensi
Genovesi: azzeriamo le indennità di sindaco e assessori, aiuteremo le famiglie
AVEZZANO. Via i compensi e le auto blu con la giunta comunale di centrodestra: parola di Tiziano Genovesi. Il primo atto amministrativo del candidato sindaco del Carroccio, se eletto alla guida della città, sarà quello della rinuncia alle indennità per tutto l’esecutivo di governo cittadino.
«In questo contesto socio-economico di particolare gravità, in cui le famiglie e le imprese artigianali e commerciali hanno subìto e continuano a incontrare grandi disagi a causa della pandemia da Covid 19», promette Genovesi, «ritengo giusto che la mia giunta, già nella prima riunione, deliberi l’azzeramento dei compensi al sindaco e agli assessori comunali e l’eliminazione dell’utilizzo delle auto blu. Chi governa la cosa pubblica deve dare l’esempio: c’è una differenza sostanziale tra chi si pone al servizio della collettività e chi pone la collettività al servizio proprio».
Le prebende spettanti ai politici, giunta e consiglio nello specifico, quindi, se sarà la coalizione di centrodestra a vincere la sfida del ballottaggio di domenica e lunedì, «spariranno a tamburo battente» per costituire un fondo specifico destinato ad aiutare i nuclei familiari più in difficoltà. «Le centinaia di migliaia di euro che verranno risparmiate grazie a questo provvedimento», conclude il candidato a sindaco, «saranno destinate a un fondo apposito dedicato a chi è in difficoltà a causa della pandemia e creeremo anche un altro fondo per il microcredito, di cui si avverte la necessità».
Quindi la stoccata allo sfidante: «Di contro alle nostre iniziative concrete, Di Pangrazio, espressione della vecchia sinistra, continua nell’opera di reclutamento dei potenziali assessori, attività a lui congeniale, visto che in 5 anni di amministrazione colse un record che è rimasto ineguagliato nella storia di Avezzano: circa 20 assessori cambiati in un solo mandato amministrativo. Senza contare le promesse di assessorati puntualmente disattese in cui si esercita durante le campagne elettorali, nelle precedenti come in questa, con la consueta accelerazione dopo il primo turno». (m.s.)

