La legge antimafia e i sigilli alla casa

23 Settembre 2016

Era il 2009 quando, grazie al cosiddetto “Pacchetto sicurezza”, venne sequestrata a un rom di Avezzano una villetta in via Garibaldi 348. L’abitazione, del valore di 450mila euro, fu il primo bene...

Era il 2009 quando, grazie al cosiddetto “Pacchetto sicurezza”, venne sequestrata a un rom di Avezzano una villetta in via Garibaldi 348. L’abitazione, del valore di 450mila euro, fu il primo bene sequestrato in provincia dell’Aquila con le norme antimafia. Inizialmente si ipotizzó di creare nella struttura una biblioteca in grado di ospitare parte del patrimonio librario della città, compresi i 15mila volumi che si trovano nella struttura di via Fontana chiusa da anni. Ma dopo una verifica si capì che l’edificio non era concepito per reggere un peso del genere. Così nel settembre del 2010 venne consegnato all’associazione “Liberi per liberare” con l’intento di crearvi una casa di accoglienza. I lavori iniziarono nel 2014, ma a tutt’oggi sono fermi. (e.b.)