La lite Salvati-Di Masci dal giudice di pace

29 Gennaio 2021

Insulti in un video finito sui telefonini di mezza città, continua la battaglia legale tra i due consiglieri

SULMONA. Va avanti la contesa giudiziaria tra l’ex sindaco Bruno Di Masci e la consigliera comunale della Lega, Roberta Salvati. Entrambi avevano fatto ricorso alla carta bollata al termine di alcuni accesi scontri in consiglio comunale. E ora, dopo l’archiviazione del primo procedimento che vedeva indagata la Salvati per diffamazione, spetterà al giudice di pace stabilire se il comportamento di Bruno Di Masci possa essere perseguito penalmente. Ieri mattina infatti, il tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace Gianna Cipriani è andato a vuoto. La vicenda quindi avrà una coda in dibattimento con la seconda udienza che è stata già fissata al 25 febbraio. Secondo l’accusa l’ex sindaco Di Masci, comunicando con alcune persone, avrebbe offeso la reputazione della collega.
Di Masci si è sempre difeso affermando di aver usato quelle parole in riferimento esclusivo alla sfera politica, e non personale, per giunta in un contesto assolutamente privato, ignorando assolutamente di essere filmato con un telefonino. Video che in pochi giorni è finito sui cellulari di mezza città. Salvati invece ritiene di essere stata «offesa e denigrata pubblicamente in modo gratuito e senza giustificazione». Nei giorni scorsi, davanti al giudice per le indagini preliminari, si èи chiuso il primo procedimento a carico della Salvati, ovvero la diffamazione nei confronti di Di Masci, dopo che il giudice ha riconosciuto alla consigliera «l’esimente della provocazione» e nell’ordinanza ha ricondotto le parole dell’ex sindaco «al di fuori del perimetro della critica politica». Insomma, il primo round è stato vinto dalla Salvati che, dopo la mancata conciliazione e alla luce della decisione del giudice di pace di andare avanti con il procedimento, ora vuole vincere la battaglia. (c.l.)