La Madonnina lascia il Velino dopo 50 anni

6 Agosto 2015

Sarà scesa a valle dagli alpini e restaurata. A luglio 2016 verrà nuovamente portata in vetta

AVEZZANO. Una cerimonia che si ripete ormai da quasi mezzo secolo, ma che ogni volta suscita particolari emozioni a chi ha la fortuna (e la forza) di parteciparvi. La Madonnina degli alpini, messa a dimora sul monte Velino il 12 luglio del 1966, ha appena compiuto 49 anni, e sulla statua in bronzo, che fu portata a spalla da un gruppo di penne nere particolarmente coraggiose, i segni del tempo sono ormai talmente evidenti che si è deciso di riportarla a valle per un ormai indifferibile restauro.

La discesa, che avverrà a fine agosto, viene annunciata da Mario Sansone, capogruppo della sezione Avezzano-Celano-Rosciolo, uno di quelli che ebbe l’onore e l’onere di caricarsela sulle spalle in quella particolare circostanza. «In questi lunghi anni» afferma Sansone «gli agenti atmosferici hanno danneggiato in più punti la statua, per cui, di comune accordo, abbiamo deciso di affidarla alle cure di un esperto restauratore che si è impegnato a riconsegnarla prima della fine dell’anno».

Successivamente la Madonnina verrà portata in cattedrale dove, nella ricorrenza dell’Immacolata concezione (8 dicembre), sarà benedetta dal vescovo Pietro Santoro nel corso di una particolare cerimonia. Il clou delle celebrazioni è previsto per la seconda domenica di luglio 2016, quando verrà di nuovo riposizionata sulla cima del Velino, portata a spalla da un gruppo di volenterosi che per l’occasione utilizzeranno la stessa imbragatura utilizzata 50 anni fa.

Per sostenere i costi di questa operazione, che pure non è di pochi spiccioli, i soci Ana si stanno dando da fare alla ricerca di sponsorizzazioni che possano consentire una adeguata copertura della spesa. L’appuntamento per gli amanti della montagna è fissato già da ora al prossimo 10 luglio 2016.

Plinio Olivotto

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