La maestra del ragazzino morto: «Solare e sorridente, una tragedia»

Ouassim era nato in Italia ed era figlio di braccianti agricoli. Frequentava la quinta elementare I carabinieri acquisiscono un filmato su quanto accaduto in piazza. L’addio domani nella moschea
LUCO DEI MARSI. Non è stata una lezione a distanza come tutte le altre, quella di ieri mattina, per gli alunni della V classe della primaria De Amicis di Luco dei Marsi. La stessa che frequentava il piccolo Ouassim Allam, il ragazzino di 10 anni stroncato da un arresto cardiaco mentre giocava in piazza con gli amichetti. «Ho un ricordo stupendo di Ouassim», sottolinea con voce commossa la maestra Maria Amalia Massaro, «era un bimbo solare, sempre con il sorriso stampato sulle labbra, pronto a intervenire durante le lezioni ed entusiasta di ogni iniziativa scolastica. Veniva molto volentieri a scuola mostrandosi altruista e generoso verso i suoi compagni di classe. Non posso credere che non ci sia più». La maestra Massaro conosceva molto bene il piccolo al quale insegnava italiano, storia, geografia, musica, arte ed educazione fisica. «Lunedì si è collegato da casa e abbiamo fatto lezione fino alle 12.30», prosegue l’insegnante, «era spiritoso come sempre e scalpitava per intervenire. Poi a fine collegamento si è intrattenuto qualche minuto in più per mostrarmi la sua sorellina più piccola che adorava e della quale andava davvero fiero. È stato uno dei miei alunni a informami dell’accaduto con un messaggio», aggiunge Massaro, «inizialmente ho pensato che fosse uno scherzo, ma purtroppo non è stato così. Prima della tragedia Ouassim stava giocando in strada con alcuni compagni di scuola come erano soliti fare prima di cena. Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) durante la lezione a distanza abbiamo parlato della morte», conclude l’insegnate della De Amicis, «che loro percepiscono come un qualcosa di distante che colpisce le persone più grandi, così ci siamo soffermati a riflettere sul fatto che può purtroppo colpire a qualunque età. Infine, hanno voluto ricordare il loro compagno scomparso raccontando gli episodi più gradevoli della sua vita».
È in programma oggi all’ospedale San Salvatore dell’Aquila l’autopsia. I funerali, secondo il rito musulmano, sono fissati per domani, alle 11, nella moschea in via Ferrara ad Avezzano alla presenza dell’imam Si Kalid. Figlio di una coppia di origine marocchine, il piccolo era nato in Italia e a maggio prossimo avrebbe compiuto 11 anni. Era affetto da problemi cardiaci, ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare una tale tragedia. È ancora sotto choc la mamma 47enne di Ouassim, Rabha Aboutabit, che insieme al marito, Saadouni Allam (51), lavora come bracciante nel Fucino. Non riesce a rassegnarsi alla morte del suo secondogenito. Il bimbo aveva una sorella più grande di 15 anni e una sorellina piccola di una anno e mezzo.
Il dramma si è consumato lunedì intorno alle 18. Appassionato di calcio e tifoso del Chelsea, Ouassim stava giocando a pallone insieme ad alcuni amichetti quando si è accasciato a terra (la corsa disperata in ospedale non l’ha salvato). Dinamica che trova riscontro anche nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza visionate dai carabinieri di Luco, guidati dal maresciallo Marco Fanella. Immagini poste sotto sequestro. Dell’accaduto è stato informato anche il pubblico ministero Maurizio Cerrato che ha aperto un’inchiesta (senza alcuna ipotesi di reato).
«La scuola osserverà un momento di ricordo non appena si riprenderanno le lezioni in presenza», fa sapere il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Silone, Piero Buzzelli, «profondamente colpiti e addolorati per la scomparsa del piccolo Ouassim, esprimo vicinanza ai genitori e alla famiglia a nome dei docenti e del personale scolastico».
Un mazzo di fiori bianchi è stato deposto sul luogo del dramma.
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