La maggioranza congela la crisi e vota aliquote Imu e detrazioni

Il chiarimento rinviato all’incontro del centrodestra. Passano i provvedimenti all’ordine del giorno Le opposizioni criticano la seduta in videoconferenza e chiedono l’intervento del prefetto
L’AQUILA. La crisi di maggioranza rimane in stand-by. Dal consiglio comunale di ieri – svoltosi di nuovo in videoconferenza, tra le proteste delle opposizioni – non è arrivata nessuna schiarita. La Lega si è limitata a votare in silenzio, insieme al resto del centrodestra, i provvedimenti all’ordine del giorno (variazione al bilancio di previsione, nuovo contratto di servizio del Sed e nuove detrazioni e aliquote Imu), senza sferrare altri attacchi, ma senza nemmeno offrire a Biondi un ramoscello d’ulivo.
Le scuse tanto attese dal sindaco, insomma – la conditio sine qua non posta dal suo partito, Fratelli d’Italia, alla Lega per ricucire lo strappo – non sono giunte. Il mutismo dei salviniani è stato rotto solo dal consigliere Elisabetta De Blasis, che, prendendo le distanze dal capogruppo Francesco De Santis, ha detto: «Denigrare l'attività finora svolta dalla giunta, e così anche dagli assessori della Lega che hanno lavorato benissimo, non è stato giusto. Ancora non ho avuto una giustificazione su quanto è successo». Troppo poco, evidentemente, per convincere Biondi e indurlo a restituire le deleghe ritirate agli assessori leghisti. A questo punto, sarà dirimente il vertice con tutte le forze di centrodestra convocato a Pescara dal coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Nazario Pagano, per trovare una sintesi sulle elezioni amministrative di Chieti e Avezzano, la vera posta in gioco in questa faida interna.
Riflettori puntati anche sulla visita che Giorgia Meloni terrà all’Aquila venerdì. Il presidente nazionale di FdI verrà solo per celebrare, come annunciato in una nota ufficiale, i risultati raggiunti finora dalla giunta comunale e da quella regionale, oppure tenterà di trovare una mediazione, facendo valere il crescente gradimento politico che lei e il suo partito, sondaggi alla mano, hanno conquistato in questi ultimi mesi? Intanto, i partiti di opposizione – a eccezione del Passo Possibile – attaccano il primo cittadino per «il silenzio dietro cui continua a trincerarsi e chiedono l’intervento del prefetto, affinché si faccia garante dell’imprescindibile confronto democratico», dopo la scelta fatta dal presidente del consiglio comunale Tinari di tornare a convocare il consiglio in videoconferenza: «Il cuore impavido Biondi ha dimostrato tutto il suo coraggio nascondendosi dietro la piattaforma digitale. Eppure, non più di 15 giorni fa, il sindaco aveva scritto che avrebbe riferito nella prima seduta utile di consiglio del “venir meno della condivisione degli indirizzi politico-amministrativi da parte di una unica forza politica”, in seguito all’attacco del capogruppo della Lega. Biondi, invece, nascosto dietro lo schermo, non ha proferito parola. L’occasione di defilarsi gliel'ha servita su un piatto d'argento Tinari, che si è ben guardato dal richiedere la disponibilità della sala Ipogea dell'Emiciclo, dove si era tenuta l'ultima seduta di consiglio, con annessa gazzarra della maggioranza. Qualcuno ci spieghi come si può discutere di variazioni di bilancio, di imposte, tasse, argomenti vitali per le cittadine e i cittadini parlando attraverso uno strumento anonimo che non permette nessuna interazione e approfondimento».
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