La maggioranza si spacca sul caso dei vigili urbani

Autopromozione di Mercurio: 4 consiglieri via dall’aula e manca il numero legale Patrimonio immobiliare in vendita ma con una svalutazione di 900mila euro
SULMONA. Scende il valore del patrimonio pubblico immobiliare. In un solo anno, infatti, i gioielli di famiglia messi in vendita dal Comune si sono svalutati di quasi 900mila euro, passando da 8.791.888,00 a 7.927.400,45 euro; quasi il 10 per cento bruciato in solo 12 mesi. «Abbiamo dovuto abbassare il valore degli immobili per renderli più appetibili», ha spiegato l’assessore al Bilancio, Stefano Mariani, nel corso del consiglio comunale di ieri in cui era in programma l’approvazione del Documento unico di programmazione 2019-2021.
Tra case parcheggio, palazzi e negozi che il Comune ha inserito nell’elenco dei beni da alienare figurano il centro celestiniano che da 3 milioni e mezzo di euro passa a 3 milioni 150mila euro; il mattatoio comunale da 960mila a 864mila; ex mercato coperto di via L’Aquila da 995mila a 895.550 euro e i locali commerciali in piazza XX Settembre tra i quali figurano lo storico Gran Caffè, l’agenzia di viaggi e l’ex sede della Sulmona calcio che passano da un valore complessivo di 1.464.800 a 1.318.320.
Per il resto la seduta del consiglio di ieri di ieri si è trascinata stancamente fino all’approvazione finale del bilancio di previsione, votato a maggioranza con l’opposizione che si è vista bocciare tutti gli emendamenti proposti: i primi due da Maurizio Balassone a sostegno delle attività del Cinema Pacifico per puntare a un rilancio della storica sala cinematografica e per l’installazione di cestini e portacenere nel centro storico. Bocciati anche tutti gli emendamenti presentati dal consigliere Fabio Pingue su Muntagninjazz (15 mila euro), sul raduno interregionale degli alpini (5mila euro) e sulla cura delle fontane e delle strade bianche delle frazioni. Bocciato anche l’emendamento di Elisabetta Bianchi per il restauro del fontanone di piazza Garibaldi (25mila euro). La prevista battaglia sui tagli alla cultura non c’è stata, anche perché negli emendamenti presentati dall’opposizione erano previsti tagli che andavano a penalizzare ulteriormente il comparto culturale.
Il consiglio si è improvvisamente acceso sul caso del maggiore Leonardo Mercurio, comandante incaricato della polizia locale, che ha visto la maggioranza spaccarsi, tanto che i quattro consiglieri delle liste civiche hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale. Volevano che la questione del comandante Mercurio, che ruota sulla promozione a maggiore e sul concorso da bandire per la nomina del comandante effettivo, fosse discussa a porte chiuse. La seduta è stata quindi aggiornata a questa mattina alle 11 quando il consiglio comunale dovrebbe riprendere regolarmente con o senza i dissidenti, visto che il quorum si abbasserà sensibilmente e basteranno solo cinque consiglieri comunali più il sindaco per dichiararne la validità.
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