«La maggioranza torna compatta»
Partiti e movimenti inviano messaggi a Di Piero. Nannarone resta in minoranza
SULMONA. Teresa Nannarone resta in opposizione. Lo ha detto chiaro e tondo in una nota divulgata subito dopo l’apertura che era arrivata dalla coalizione di maggioranza, non solo a lei, ma a anche ai civici di Gerosolimo. «Dopo un periodo di tensioni e instabilità si sta ricostruendo un percorso nuovo, che non pone veti nei confronti di nessuno e che dà pieno mandato al sindaco di nominare una nuova giunta», hanno scritto in un comunicato il Partito democratico, Sulmona Libera e Forte, Movimento 5 Stelle, Sbic, Intesa per Sulmona, Italia Viva. «La realtà è molto più semplice della caccia agli spettri messa in piedi in questi giorni: dopo una frattura la maggioranza sta ritrovando compattezza, non pone veti su nomi o gruppi politici. Il giochino di provare a creare tensioni tra Pd e Italia Viva, o all’interno degli stessi partiti non funziona. Amministrare, con il contributo di idee sane e azioni concrete per la città resta la nostra stella polare». Subito dopo è arrivata la risposta di Nannarone che toglie ogni speranza a un suo rientro in maggioranza. «Evito dal commentare i risultati finora ottenuti dai rappresentati di queste forze politiche per la città, d’altronde se il sindaco ha proceduto a un azzeramento totale della giunta non c’è bisogno di aggiungere nulla, ma registro ancora una volta il perdurare, superfluo, di un clima di ostilità e ricatti, oltre ad una totale miopia politica. Evidentemente il sindaco preferisce restare ancora incastrato in logiche perdenti, costretto ad arrangiarsi con una maggioranza limitata nei numeri e nella proposta politica, puntellata dal subentrante del subentrante ad Andrea Gerosolimo (il riferimento è al civico Gianluca Petrella, ndc). Non si preoccupino Pd e 5stelle», incalza Nannarone, «da tempo sono stata estromessa, tanto dal partito quanto da una maggioranza che ha tradito il progetto iniziale, troppo scomodi i miei richiami agli impegni presi con i cittadini. D’altronde, se si fossero tenuti fermi i principi sui quali si fondava la coalizione, mai si sarebbe potuti arrivare quasi all’aggiudicazione dell’appalto milionario delle mense da parte del socio di studio del capogruppo del Pd nel silenzio complice di tutti, tranne della sottoscritta». (c.l.)

