La Marsica celebra la Liberazione L’omaggio ai martiri di Cefalonia

26 Aprile 2023

Avezzano, corteo a più tappe per il sindaco fino al monumento dedicato alla “Libertà di tutti i popoli” A Capistrello, dopo le polemiche, stretta di mano tra il primo cittadino Ciciotti e il senatore del Pd Fina 

AVEZZANO. La Marsica celebra la festa della Liberazione. Sono stati tanti ieri i comuni dove sono state promosse manifestazioni per il 25 Aprile. Deposizioni di corone, ma anche discorsi commemorativi ed esibizioni delle bande hanno caratterizzato la giornata. Ad Avezzano le autorità civili, militari e religiose si sono date appuntamento alle 9 nella zona nord della città da dove, in corteo, si sono spostate per rendere omaggio al generale Antonio Gandin e ai martiri di Cefalonia, e poi nella piazza antistante la chiesa della Madonna del Passo al monumento all’Alpino e a quello dedicato alla “Libertà di tutti i popoli”. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha deposto una corona d’alloro ai caduti affiancato dal vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, dagli amministratori comunali, dal presidente di Assoarma Floriano Maddalena, e dai rappresentanti delle forze dell’ordine. Poi ha ricordato con un intervento l’importanza del valore della Liberazione.
Clima disteso a Capistrello in occasione della cerimonia in ricordo dei 33 martiri trucidati il 4 giugno 1944. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, per un mancato invito da parte del sindaco, Francesco Ciciotti al senatore Pd, Michele Fina, ieri mattina nella piazza antistante il Comune da dove è partito il corteo, c’è stata tra i due una stretta di mano. «La manifestazione è andata molto bene e ci sono state centinaia di persone», ha detto Ciciotti, «sono contento che sia venuto anche il senatore Fina, che ho accolto con una stretta di mano ribadendogli che io ho sempre invitato i rappresentanti istituzionali evitando beghe politiche. Purtroppo in passato le contro manifestazioni organizzate dal suo partito in contrasto con quella ufficiale non sono state un bell’esempio. In ogni caso la giornata è stata molto sentita e io ho ricordato che quella del 25 Aprile è una festa di tutta l’Italia, e non può essere rivendicata solo da una parte politica». Per il senatore democratico «ha più che mai senso oggi celebrare il 25 aprile, non come una generica occasione di adesione, pur auspicata e doverosa, ai principi di libertà, ma piuttosto come il rinnovamento dell’impegno all’antifascismo».
Hanno preso parte alla cerimonia, che si è svolta nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria dove si trova il monumento ai martiri, numerosi sindaci del territorio, l’Anpi, il senatore Guido Liris, il consigliere regionale Massimo Verrecchia, gli alpini e tanti cittadini.
Cerimonie anche a Celano, a Tagliacozzo, a Luco dei Marsi, a Carsoli, a Gioia dei Marsi, a Sante Marie, a Civitella Roveto, a Collelongo e in altri comuni del territorio. A Celano il sindaco Settimio Santilli ha deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti ricordando il valore della libertà. Presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni, il segretario del Pd, Ermanno Natalini e il delegato Anpi, Vittoriano Baruffa. A Tagliacozzo il sindaco Vincenzo Giovagnorio ha deposto una corona al monumento ai caduti dove il cittadino benemerito Bruno Rossi ha tenuto un discorso. «Ancora oggi», ha affermato, «in questo fatidico giorno, ci torna alla memoria l’anelito di libertà che animò migliaia di giovani di tante e diverse estrazioni politiche e culturali: comunisti, socialisti, cattolici, liberali e monarchici, tutti uniti nell’unico obiettivo di vivere in un paese libero».
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