La Marsica piange De Vincentis: l’imprenditore aveva 68 anni

6 Gennaio 2023

Coltivatore di radicchio, tra i primi a sfruttare il web per far conoscere la qualità dei prodotti del Fucino Con le figlie gestiva la tabaccheria di Avezzano dove nel 2012 furono vinti 12 milioni al Superenalotto

SAN BENEDETTO DEI MARSI. È morto a 68 anni, dopo 20 trascorsi a combattere una malattia. Giammarco De Vincentis, imprenditore di San Benedetto, lascia un esempio di fede e devozione, di coraggio e di altruismo, di impegno sociale e per il territorio. Lascia la moglie Maria Di Leonardo e le figlie Beatrice e Roberta. La salma è stata trasferita nella camera funeraria in via Cavour 39 a Trasacco in attesa dei funerali che si terranno nella chiesa parrocchiale di San Benedetto dei Marsi oggi alle 15. Tanti i messaggi di cordoglio soprattutto sui social dove De Vincentis era seguito da centinaia di persone devote alla Madonnina del sassolino, che aveva eretto insieme agli ultimi abitanti del paese di Santa Maria Maddalena, una piccola frazione di Ortona dei Marsi, con appena tre abitanti.
LA VITA
Nato il primo dicembre del 1954, maggiore di tre figli, da genitori di origine contadina. Aveva subito iniziato a lavorare, riuscendo ad aprire un’azienda agricola tutta sua, che sarebbe diventata nel giro di pochi anni leader nel settore della coltivazione e commercializzazione di radicchio. Aveva poi unito la sua passione per l’agricoltura a quella per il web. Era così nato, negli anni Novanta, uno dei primi portali internet dedicati all’agricoltura, Radicchio.it. Con le due figlie ha gestito anche la tabaccheria e ricevitoria all’interno del centro commerciale “I Marsi”, dove fu realizzata la più grande vincita in Abruzzo al Superenalotto: un “6” da 12 milioni e 400mila euro vinti nel 2012.
LE BATTAGLIE
Per molti anni si è battuto per il riconoscimento del marchio Igp nei prodotti della sua terra, come il radicchio e le carote del Fucino. Rivendicava la qualità dei prodotti fucensi e le grandi proprietà organolettiche di alcune tipologie di ortaggi. Ma le sue battaglia hanno riguardato anche le condizioni di lavoro nei campi, le difficoltà a cui le aziende agricole andavano incontro, la merce sottopagata al produttore e cara per il consumatore. Numerosi i suoi interventi sulla stampa, la sua voglia di cambiare le cose. Più tardi le sue battaglie avrebbero riguardato anche la sanità, con cui ha avuto a che fare.
LA FEDE
Da sempre molto religioso, così come era stato educato dai genitori, a un certo punto della sua vita ci fu un grande cambiamento. La sua devozione lo portò a impiegare le sue capacità di comunicatore, quelle che aveva impiegato in anni di attività imprenditoriale, per un altro tipo di battaglie, quelle per l’evangelizzazione. Un percorso che confluì nell’avventura a Santa Maria Maddalena, una piccola frazione di Ortona dei Marsi. Fece erigere una statua della Madonna su un altopiano da cui si vede l’intera vallata. In breve tempo, anche grazie all’utilizzo dei social, la popolarità della madonnina raggiunse tutta Italia e il 1° maggio 2004 divenne nota come la Madonna del sassolino. Iniziarono anche dei pellegrinaggi e furono celebrate delle messe nella chiesetta che sta a valle della Madonnina, nel centro del paese.
I RICORDI
Migliaia i messaggi di cordoglio sul web e numerosi i messaggi di conforto alla famiglia. «Chi lo colmerà il vuoto che hai lasciato nella nostra comunità?», si è chiesto il sindaco Quirino D’Orazio, «personaggi come te, nel bene e nel male, anche quando sono in silenzio, fanno sempre rumore, tanto rumore. E di certo la tua dipartita non lascerà nessuno indifferente. Hai vissuto la tua vita a pieno, spingendola al massimo fino all'ultimo respiro, raccontando a te, a chi ti era vicino ed al mondo intero chi eri. Da tanti anni hai lottato contro un male che a volte non lascia scampo, gli hai tenuto testa per anni, diventando suo amico convivente. Buon viaggio caro amico».
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