La Maturità tra plexiglass e Croce Rossa

16 Giugno 2020

Circa 800 studenti sosterranno la prova orale in presenza. La mappa delle sedi rivoluzionate e la novità del distanziamento

L’AQUILA. Mascherina obbligatoria per studenti e professori, mantenimento di una distanza di sicurezza di almeno due metri (non solo tra professori e studenti, ma anche tra gli stessi professori), autocertificazione per dichiarare l’assenza di sintomi da Covid, ingressi scaglionati e massimo un accompagnatore per ogni candidato. Saranno esami di maturità completamente diversi rispetto al passato quelli che inizieranno domani. In Abruzzo sono 10.476 gli studenti chiamati a sostenere il colloquio orale in presenza, l’unica prova prevista quest’anno (altra rivoluzione dovuta all’emergenza sanitaria). In provincia dell’Aquila sono 2.311, all’Aquila città circa 800, distribuiti tra i quattro istituti superiori: Cotugno, d’Aosta, Colecchi-Da Vinci e Bafile.
COMMISSIONI. Ieri si sono insediate le commissioni d’esame, che quest’anno saranno composte da 6 membri interni e da un presidente esterno. La buona notizia è che all’Aquila, ma il dato riguarda più in generale tutta la regione, non ci sono state defezioni tra i membri esterni. Nei giorni scorsi, infatti, in molte regioni, Lombardia in testa, i sindacati avevano dato l’allarme sulla difficoltà di nomina dei presidenti perché molti docenti, timorosi dei contagi, avevano dato forfait. In Abruzzo, invece, tutti hanno risposto all’appello.
L’ESAME. L’esame si farà, come detto, affidando tutto a un’unica prova orale che verterà su più materie e partirà dalla presentazione di un elaborato sulle discipline della seconda prova, che gli studenti hanno consegnato nei giorni scorsi via mail.
QUI COTUGNO. Sono 253 i maturandi del Cotugno, suddivisi in 12 classi per un totale di sei commissioni. Dato lo “spacchettamento” in più sedi a cui da qualche anno è condannato l’istituto (che raggruppa Classico, Linguistico, Scienze Umane, Economico-Sociale e liceo Musicale), gli esami avverranno in quattro Musp: ex Dottrina Cristiana, ex Filippine, via Ficara e Musp di Colle Sapone. «Gli studenti del Musicale», racconta la dirigente scolastica, Serenella Ottaviano, «faranno l’esame nell’atrio, con un distanziamento raddoppiato e pannelli di plexiglass. In tutte le sedi, ad aiutarci per tutta la parte della gestione della sicurezza, saranno i volontari della Croce Rossa».
QUI BAFILE. Al Liceo Bafile, formato dai licei Scientifico e Artistico, i maturandi sono circa 200, suddivisi in 10 classi e 5 commissioni. «Negli ultimi giorni», dichiara la dirigente Sabina Adacher, «“abbiamo affrontato un tour de force per allestire le classi in base alle disposizioni emanate dal Comitato tecnico-scientifico, anche perché nella scuola era attivo un cantiere. Per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo deciso di gestire tutto in autonomia, senza avvalerci del sostegno di Croce Rossa».
QUI COLECCHI-DA VINCI. Sei commissioni, 12 classi e 200 maturandi all’istituto Colecchi-da Vinci, che accorpa indirizzi professionali e Alberghiero: «Abbiamo già calendarizzato le prove di tutti gli studenti», afferma la dirigente scolastica Elisabetta Di Stefano, «tenendo conto che ogni giorno non potranno essere sostenuti più di 5 colloqui. Le regole del ministero erano molto rigide, ma siamo pronti».
QUI D’AOSTA. All’istituto D’Aosta, che comprende Geometri, Industriali e Ragioneria, i circa 160 maturandi sono stati suddivisi in 10 classi e 5 commissioni: «C’è stata una preparazione attenta, non abbiamo riscontrato problemi e tutto si è svolto in un clima di grande collaborazione e tranquillità», racconta la dirigente Maria Chiara Marola. «L’attenzione è rivolta soprattutto ai ragazzi, perché possano affrontare questa prova nella maniera più serena possibile».
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