La medaglia dei Giusti agli eroi di Caporciano

Solenne cerimonia con gli eredi della coppia che salvò gli ebrei dallo sterminio Un nipote della famiglia Conte ha letto le lettere dei sopravvissuti ai suoi bisnonni
CAPORCIANO. La bandiera di Israele sventola davanti alla chiesa di Santa Maria in Centurelli, tra San Pio delle Camere e Caporciano. Dentro, persone che parlano una strana lingua, bambini che si fanno le foto e uomini con uno strano zuccotto in testa. Israele consegna la medaglia di “Giusto fra le Nazioni” a una coppia di Caporciano, Natale Conte e Maria Baiocco, che tra il 1944 e il 1945 salvò alcune famiglie ebree nascondendole dalla furia delle SS tedesche. La chiesa sul Tratturo Magno sembra divisa in due: da una parte le autorità, dall'altra i parenti di salvatori e salvati, che condividono gli stessi banchi. I nipoti dei salvati si abbracciano e piangono, sanno che senza il coraggio di quella famiglia di Caporciano, i loro nonni non sarebbero sopravvissuti e loro stessi non sarebbero mai esistiti. A fare gli onori di casa il sindaco Ivo Cassini, affiancato da Giuseppe Di Pangrazio. «Chi salva anche una sola vita, salva il mondo intero», dice il Talmud, il libro sacro di Israele. La frase è incisa sulla medaglia che l'addetta dell'ambasciata di Israele a Roma consegna ai parenti della famiglia Conte. Dei protagonisti di quei giorni è rimasta in vita solo Iole, figlia di Natale e Maria, che ha 95 anni e non può partecipare alla cerimonia. «Per noi è un grandissimo onore», dice il figlio Virginio, «in famiglia ci raccontavano la storia degli ebrei nascosti sul tetto mentre nel cortile un ufficiale SS arrabbiatissimo urlava che se ne avessero trovati avrebbe fucilato tutti sul posto. Un rumore sul tetto, e Iole, che allora era studentessa, che convince l'ufficiale tedesco che si trattava di un topo». Gianluca Cervale, uno dei nipoti, legge le lettere che i sopravvissuti hanno mandato ai bisnonni. Elisheva Giulia Fleishmann legge emozionata le pagine del libro che rievocano quei giorni dal punto di vista dei salvati. “Giusto fra le nazioni” è il più importante riconoscimento civile dello Stato di Israele. Dal 1962 il Giardino dei Giusti raccoglie i nomi di tutti coloro che salvarono ebrei dalla persecuzione nazista, 20mila nel mondo, circa 700 in Italia.

