«La mia casa non è sicura» Aquilana scrive a Draghi

19 Novembre 2021

BARISCIANO. È finita sul tavolo del presidente del consiglio Mario Draghi la ricostruzione di un aggregato nella frazione San Martino di Picenze nel comune di Barisciano. A segnalare la questione a...

BARISCIANO. È finita sul tavolo del presidente del consiglio Mario Draghi la ricostruzione di un aggregato nella frazione San Martino di Picenze nel comune di Barisciano. A segnalare la questione a Palazzo Chigi è stata Clara Camardese che ha scritto al premier affermando che la ricostruzione della sua casa non sta avvenendo con le giuste misure di sicurezza. «Signor presidente Mario Draghi», si legge nella lettera, «avevo una casa distrutta dal sisma 2009 in via Storta della Cuoca 11 a San Martino di Picenze nel comune di Barisciano. Dopo 12 anni hanno cominciato i lavori, la mia casa nel progetto originario doveva essere ricostruita in sostituzione edilizia. Pochi giorni fa ho visto invece le mura armate. Mi sono informata e mi hanno detto che la mia casa non veniva più abbattuta per il motivo che abbattendo casa mia cedeva tutto il resto dell’aggregato. Il progetto era stato modificato e io non ne sapevo nulla. Tempo fa avevo protestato anche per il fatto che nel mio paese ci sono grandi grotte e ci hanno riconosciuto 150 euro a metro cubo per la messa in sicurezza. Adesso stanno venendo fuori altre emergenze. Di recente il sindaco ha fatto abbattere un aggregato che aveva sotto 4 grotte enormi e una è piena di acqua. A questo punto mi domando? Dove andremo a riabitare, in una casa sicura o in una casa instabile? Prego Dio che non succeda di peggio». Lo staff di Draghi ha girato la lettera alla struttura di missione sisma 2009 oggi presieduta da Carlo Presenti il quale l’ha girata all’Usrc (Ufficio speciale con sede a Fossa) «per le successive valutazioni di competenza». (g.p.)
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