La movida fuori controllo I residenti: non si vive più

14 Luglio 2020

AVEZZANO. «In centro non viviamo più: musica alta fino alle 3 di notte, risse e caos ovunque, con le norme Covid che sono solo una farsa». È il grido d’allarme dei residenti di Avezzano che all’indoma...

AVEZZANO. «In centro non viviamo più: musica alta fino alle 3 di notte, risse e caos ovunque, con le norme Covid che sono solo una farsa». È il grido d’allarme dei residenti di Avezzano che all’indomani dell’ultimo episodio di violenza in via Garibaldi chiedono provvedimenti urgenti. Tutto ciò mentre i carabinieri della compagnia di Avezzano sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’ultimo episodio di violenza avvenuto sabato alle 2.30.
I militari del nucleo operativo, coordinati dal tenente Bruno Tarantini e supportati da militari arrivati sabato sera in rinforzo da Napoli, hanno acquisito i video dei sistemi di sorveglianza delle attività private e nei prossimi giorni dovrebbero essere accertate le responsabilità delle persone coinvolte nell’ultima rissa.
Nel frattempo, i residenti chiamano in causa il commissario prefettizio di Avezzano, Mauro Passerotti, e chiedono norme più stringenti. «Dormire in centro è diventata un’impresa, non riusciamo neanche ad ascoltare la tv», sottolinea Valerio Dell’Olio, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Avezzano e Marsica e residente nella zona, «è positivo che ci sia la movida in città, ma bisogna rispettare le regole, sia per quanto riguarda i decibel e gli orari, sia per l’emissione di fumi, visto che si sente odore di carne alla brace per tutta la notte. È giusto fare le regole, ma poi vanno fatte rispettare. Le norme Covid chi deve farle rispettare? Esiste un’autorità? Se non vengono seguite le piccole regole, figuriamoci quelle più importanti. All’una deve finire la musica. Non si può più restare indifferenti di fronte a ciò che sta accadendo», sottolinea Dell’Olio, «non si può deturpare la nostra città, seminare lattine e bottiglie ovunque. Se non si interviene subito si finirà per esasperare gli animi e si creeranno ulteriori tensioni e un’intolleranza diffusa. Gli organi preposti devono subito mettere in atto tutte le azioni necessarie, compresa la visione dei filmati. Sabato scorso i carabinieri hanno fermato quattro persone. Sono state identificate e portate in caserma per poi essere rilasciate. Un giovane di Avezzano invece è rimasto ferito con una prognosi di sei giorni. Dai filmati sequestrati dai carabinieri sarà possibile ricostruire la dinamica dell'aggressione e verificare se si tratta di una vera e propria rissa oppure se ci si trova di fronte a singoli episodi di aggressione. Restano indagati per rapina e lesioni altri due stranieri fermati due sabati fa e accusati di aver accoltellato un minorenne di Avezzano per poi rapinarlo.
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