La movida in consiglio comunale I cittadini chiedono più sicurezza

L’assessore risponde all’interrogazione della minoranza sul filmato girato dal comitato di residenti Intanto gli abitanti del centro storico raccolgono le firme per chiedere il risarcimento danni al Comune
L’AQUILA. Il dibattito su movida e dintorni torna a palazzo di città, con il consiglio comunale in programma domani, che in scaletta prevede un’interrogazione su presunti favoritismi sulle multe a piazza Chiarino. Nel cuore del centro storico giovedì sera c’è stata una rissa con 3 operai arrestati, che ha comportato l’intervento di polizia e carabinieri.
Un argomento caldo quello che torna in aula, visto che l’ultima riunione sul tema si è conclusa con l’annullamento di fatto della seduta. A metà novembre all’ordine del giorno c’era infatti una mozione della minoranza sulla movida presentata dopo la rottura sulla mancata presentazione di un testo unico. Allora l’inserimento “d’urgenza” di un altro documento da parte della maggioranza aveva portato allo scontro frontale tra maggioranza e minoranza, che lasciò l’aula.
Domani, invece, è all’ordine del giorno un’interrogazione del consigliere Lorenzo Rotellini, della lista civica L’Aquila coraggiosa, che riguarda i fatti accaduti in piazza Chiarino lo scorso 12 novembre: una coppia di vigili urbani in servizio nella zona è stata accusata di non aver multato l’auto di un commerciante in evidente divieto di sosta, nonostante poco prima avesse sanzionato un residente impegnato a scaricare la macchina davanti casa propria.
I fatti, come ricorda anche il testo dell’interrogazione, erano stati denunciati dall’associazione “Cittadini per il centro storico”, che aveva mostrato il video che coinvolgeva gli agenti della municipale, «Non è compito dei consiglieri dare giudizi sull’operato della polizia municipale», scrive Rotellini, «ma è fondamentale dare delle risposte all’assise civica e alla cittadinanza, non solo tramite mezzo stampa. E considerato che bisogna mettere nelle migliori condizioni possibili gli agenti nello svolgimento del proprio lavoro», viene chiesto al sindaco Pierluigi Biondi e all’assessore Laura Cucchiarella di «fornire informazioni circa i fatti accaduti in piazza Chiarino». L’assessore aveva già detto la sua nell’immediato, chiarendo al Centro che «il comando di polizia municipale non ha mai operato distinzioni», e che quella sera «sono stati multati tutti i mezzi in divieto». Risposta che Rotellini giudica «non esaustiva. Questa interrogazione non vuol essere un atto d’accusa alla municipale», chiarisce inoltre, «ma è anzi un modo per difendere il corpo e tutelarlo nel caso ci sia stato qualcuno che ha sbagliato».
Ma la questione della movida e delle sue degenerazioni non resterà solo in consiglio. Va infatti avanti anche il lavoro per la richiesta di risarcimento danni che intende portare avanti l’associazione Cittadini per il centro storico, presieduta da Claudia Aloisio, che a più riprese aveva diffidato il Comune sulle deroghe ai regolamenti, e ora sta procedendo con ricorsi formali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

