La movida rumorosa in centro: piano acustico dopo le proteste

21 Aprile 2022

Sarà discusso nel prossimo consiglio: città divisa in zone in base alla destinazione urbanistica E si lavora per ridurre il numero dei permessi ai veicoli (ora 2.200) nella Zona a traffico limitato

SULMONA. Dopo le polemiche scoppiate per la movida “troppo rumorosa” dello scorso fine settimana che ha fatto esplodere le proteste dei residenti del centro storico l’amministrazione comunale corre ai ripari. Sarà, infatti, inserito nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale l’approvazione del nuovo piano acustico che dal 2014 giace nei cassetti degli uffici di palazzo San Francesco. Ad annunciarlo è l’assessore Catia Di Nisio che, insieme al collega di giunta Attilio D’Andrea, si dice pronta a mettere mano all’attuale assetto della città dentro le mura, con interventi mirati che guardino al futuro. «Il piano acustico è rimasto fermo per tanti anni in Comune», spiega Di Nisio, «appena insediata mi sono attivata per verificare se, dopo tanto tempo, fosse ancora adeguato al nostro centro storico. Il tecnico mi ha rassicurata dicendomi che nel frattempo sono state fatte delle verifiche e che si poteva procedere con l’approvazione. Ho verificato la possibilità di portarlo in aula già dal prossimo consiglio comunale, naturalmente previo passaggio in sede di commissione ambiente». Il nuovo piano acustico divide la città in zone a seconda della destinazione urbanistica delle diverse aree. Nel centro storico e nelle aree ad alta densità abitativa o in quelle zone dove insistono case di cura, ospedali, case di riposo e altre strutture vulnerabili i decibel consentiti saranno decisamente inferiori a quelli che potranno essere tollerati in altre aree come quella industriale, artigianale e produttiva. Per quanto riguarda il cuore della città, l’esecutivo è intenzionato a trovare un giusto punto d’incontro tra le esigenze degli operatori commerciali e i residenti del centro storico. «Il nostro strumento servirà soprattutto a regolare l’attività di chi dovrà farlo rispettare», prosegue l’assessore all’Ambiente. «Per quanto riguarda il centro storico esiste già una normativa che regola la diffusione di musica nei bar e all’aperto e chi non la rispetta deve essere sanzionato. Naturalmente in determinate situazioni di natura straordinaria potranno essere adottati provvedimenti in deroga che non andranno a modificare l’assetto del piano».
Il progetto che l’esecutivo ha in mente per il centro storico cittadino è molto più ampio e punta a rendere il cuore della città più accogliente e sempre più libero dalle auto. «Non vogliamo assolutamente tornare indietro rispetto alla decisioni assunte sulla presenza delle auto nel centro storico», sottolinea l’assessore al Commercio e ai Trasporti Attilio D’Andrea, «anzi vogliamo rivedere il numero di permessi che consentono di entrare con le auto all’interno della Ztl. A oggi ci sono 2.200 permessi, un numero troppo alto che va drasticamente ridotto anche attraverso l’istituzione di un numero verde a disposizione di chi deve entrare momentaneamente nel centro storico per lavori o altre esigenze del momento». Secondo l’assessore D’Andrea va tutelata principalmente la posizione dei residenti che devono essere messi nelle condizioni di poter raggiungere la propria abitazione senza eccessive difficoltà, individuando aree di parcheggio dedicate. «Non devono entrare i mezzi pesanti, a parte quelli della catena del freddo», aggiunge l’assessore pentastellato, «che dovranno fermarsi in quattro aree già individuate per scaricare le merci e portarle a destinazione con mezzi elettrici». Un progetto dunque che mira a liberare il centro storico dalle auto e a riportarvi le persone che rappresentano una risorsa per il rilancio della città».
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