La notte dei ricercatori promossa dall’Ue

Il progetto Sharper (che vede L’Aquila tra le città capofila) torna il 28 settembre con tante novità
L’AQUILA. Il progetto Sharper-Notte europea dei ricercatori conquista un posto di eccellenza in Europa e prende il via da Perugia, con il primo incontro tra gli organizzatori degli eventi che si svolgeranno in 11 città italiane. Si tratta dell’Aquila, Ancona, Cagliari, Catania, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste, che ospiteranno gli eventi il 28 settembre di quest’anno e il 27 settembre del 2019 per raccontare la passione, le scoperte e le sfide dei ricercatori di tutta Europa attraverso mostre, spettacoli, concerti, giochi, conferenze e centinaia di altre iniziative rivolte al grande pubblico.
Sharper è coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro in collaborazione con un consorzio di partner che comprende l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), l’Università di Palermo, l’Università di Perugia, l’Università Politecnica delle Marche, il museo Immaginario Scientifico di Trieste e il centro di ricerca Observa Science in Society e coinvolge un ampio partenariato di oltre 100 enti culturali, comuni, istituti di ricerca, università, imprese e associazioni culturali che in ogni città costruiranno un ricco programma di appuntamenti trasformando strade, piazze, musei, teatri in laboratori nei quali ognuno potrà fare esperienza di cosa significhi essere ricercatore.
Sharper ha l’obiettivo di coinvolgere tutti i cittadini nella scoperta del mestiere di ricercatore e del ruolo che i ricercatori svolgono nel costruire il futuro della società attraverso l’indagine del mondo basata sui fatti, le osservazioni e l’abilità nell’adattarsi e interpretare contesti sociali e culturali sempre più complessi e in continua evoluzione.
Nell’edizione 2018 particolare attenzione verrà riservata ai collegamenti con l’Anno Europeo del Cultural Heritage nell’approccio multidisciplinare che caratterizza da sempre Sharper. All’Aquila il progetto è guidato dai Laboratori nazionali del Gran Sasso e coinvolge altre importanti realtà scientifiche quali il Gran Sasso Science Institute, l’Istituto di geofisica e vulcanologia, l’Osservatorio astronomico d’Abruzzo e la società biofarmaceutica Dompé, con il supporto del Comune e il patrocinio della Regione. Collaborano l’associazione per l’Insegnamento della fisica e l’associazione Scienza Gran Sasso.

