La Novelli: per me niente pensione, sarò preside in Africa
La dirigente scolastica del Liceo Scientifico va in pensione «In Algeria sono pronta a dedicarmi ai miei nuovi alunni»
AVEZZANO. «Io in pensione? Ho ancora tante cose da fare». La preside Marina Novelli, dopo 40 anni tra i banchi di scuola, dà l’addio e a settembre non tornerà nel suo amato Liceo Scientifico. Ma non ha tempo per ritirarsi a casa a leggere un buon libro o a preparare torte per i nipotini. Ha già pronto un biglietto per l’Algeria dove andrà a dirigere delle scuole.
LA CARRIERA. È partita tra i bambini delle scuole primarie la carriera della preside Novelli. Nel 1976, subito dopo aver terminato gli studi, ha iniziato a girare tra i banchi insegnando ai più piccoli pagine di storia e regole di vita. Per lei, infatti, le regole e il rispetto vengono prima di tutto e questo credo lo ha trasformato in un suo cavallo di battaglia quando poi, nel 1993, ha vinto il concorso ed è arrivata a guidare una scuola. «Insegnare alle scuole primarie è sempre stata la mia passione», ha raccontato con nostalgia la Novelli, «nonostante avessi l’abilitazione per le superiori non ho voluto mai spostarmi. Poi nel 1993 feci il concorso per la dirigenza e fui l’unica ammessa della provincia dell’Aquila. Ho lavorato una vita per far crescere le scuole e a formare i docenti. Devo dire con gioia che ho avuto delle grandi soddisfazioni». Prima Barrea, poi Celano e poi tante reggenze fino ad arrivare ad Avezzano.
«Entrai alle ex magistrali nel 2003», ha continuato, «trovai una situazione drammatica. In sette anni ho lavorato tantissimo e alla fine sono riuscita a riscattare quella scuola. All’epoca c’erano pochi iscritti, oggi ci sono problemi per la carenza di aule». Dal 2010 dal Benedetto Croce è passata al Vitruvio Pollione e lì è iniziata la battaglia.
LO SCIENTIFICO. «Quando arrivai allo Scientifico le scuole ancora non era entrate nell’ottica dell’autonomia», ha precisato la Novelli, «mi sono data molto da fare per poter organizzare il lavoro tanto che poi è diventata scuola Cambridge e capofila per la formazione del personale docente». Grazie a un vero e proprio staff la preside ha portato in Europa il nome del Vitruvio Pollione con molti progetti e con degli scambi culturali tra ragazzi provenienti da 12 Paesi diversi. Ma gli anni allo Scientifico sono stati soprattutto quelli delle grandi battaglie con le istituzioni per la ricostruzione della scuola oggi tra le più grandi d’Italia con 60 aule, laboratori, palestre e biblioteche. «Ho lottato tanto per far uscire i ragazzi dai container e farli tornare nella loro scuola», ha evidenziato, «e alla fine siamo riusciti a riaverla. Proprio in questi giorni stiamo finendo di arredarla con dei fondi ottenuti da privati e dal ministero. Lascio una scuola ben avviata e ben organizzata».
GLI STUDENTI. Nei cortei organizzati contro le istituzioni per il blocco dei lavori allo Scientifico era sempre a fianco dei ragazzi e anche quando occupavano la scuola lei era lì per convincerli a fare qualche ora di autogestione senza esagerare. «Con gli studenti ho sempre avuto un bel rapporto», ha dichiarato la dirigente, «non sempre gli ho potuto dire di sì perché loro non si rendono conto dei limiti della legalità. Io sono abituata a lottare per loro e se ne sono resi conto».
IL FUTURO. Niente riposo per l’instancabile Novelli. A settembre terminerà dei lavori avviati e poi volerà in Africa. «Sto finendo di scrivere alcune cose», ha concluso la preside, «ho varie collaborazioni con delle associazioni e poi mi hanno proposto di seguire delle scuole in Algeria. Io ovviamente ho accettato».
Eleonora Berardinetti
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