«La nuova fabbrica dell’ex Vesuvius una grande risorsa»

21 Gennaio 2018

AVEZZANO. Ha suscitato molto clamore in città la notizia dell'apertura di una nuova azienda che prenderà vita da una costola della Vesuvius. La fabbrica dovrebbe sorgere nel nucleo industriale di...

AVEZZANO. Ha suscitato molto clamore in città la notizia dell'apertura di una nuova azienda che prenderà vita da una costola della Vesuvius. La fabbrica dovrebbe sorgere nel nucleo industriale di Avezzano, in uno stabilimento già esistente che verrà riadattato per evitare di creare nuovi insediamenti e di puntare all'ecosostenibilità. L'obiettivo del management, che è composto da una cordata di imprenditori legati in passato proprio alla Vesuvius, è quello di creare un polo di ricerca nel settore del refrattario. A differenza di quanto fatto nel sito produttivo della multinazionale che dal dicembre 2016 ha trasferito tutto in Polonia, nel nuovo stabilimento si opererà soprattutto per creare delle moderne miscele che siano in grado di tutelare l'ambiente e allo stesso tempo di permettere ai clienti di risparmiare.
Per fare tutto ciò la cordata di imprenditori ha l'obiettivo di assumere 200 operai in due anni, tra laureati con ottima conoscenza dell'inglese e operai. «È una grande notizia per Avezzano, perché si tratta di imprenditori capaci e coraggiosi che hanno deciso di mettersi in gioco nonostante le difficoltà del periodo», ha commentato il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, «è sicuramente un'occasione valida anche perché si va a creare nel nostro nucleo industriale un nuovo insediamento che potrebbe portare a un numero di assunzioni molto importanti, circa 200 persone. L'iter è stato seguito dal vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, e dal consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, che mi hanno sempre informato sull'evoluzione. Posso dire con certezza che il comune di Avezzano si aggiungerà alle loro energie per predisporre tutte le condizioni e far sì che questa iniziativa possa andare in porto». Gli investitori, tra cui c'è anche Adriano Furioso, ex dirigente della Vesuvius, sono pronti a mettere sul tavolo ben 23 milioni di euro, che saranno necessari per avviare l'attività. Entro tre anni contano di arrivare a 200 assunzioni anche grazie al supporto della Regione e del ministero. «Si sta creando una grande opportunità per il territorio», ha affermato il consigliere regionale Berardinetti, «in qualità di rappresentante istituzionale sto tendendo una mano all'azienda cercando di agevolarla nella costruzione del nuovo insediamento, che creerebbe nuovi posti di lavoro e darebbe una sterzata positiva all’economia locale. Sono certo che anche le altre istituzioni del territorio, penso per esempio al Comune e alla Provincia, faranno la stessa cosa in modo che la Marsica non perda questa grande occasione». Da quando la Vesuvius ha chiuso 83 dipendenti sono rimasti a casa con gli ammortizzatori sociali, che nel giro di qualche anno termineranno. «L'operazione è complessa e non immediata», ha commentato Domenico Fontana, segretario Filt-Cgil, «il percorso è avviato e noi lo stiamo seguendo».
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