La nuova piazza Torlonia sfratterà i cani dai giardini

Presutti: «Rovinerebbero le zone riqualificate, per gli animali spazio al castello» Cantiere aperto ieri, fissata in 120 giorni la durata dei lavori anche nell’area giochi
AVEZZANO. Spunta il cartello dei lavori in piazza Torlonia: al via l’intervento finale per il rifacimento del polmone verde della città, iniziato con la potatura degli alberi e la sostituzione delle piante malate. Si passa alla riqualificazione di siepi e giardini, dove sarà interdetto l’accesso agli amici a quattro zampe. Il nuovo look della storica piazza – con durata massima 120 giorni, anche se si ipotizzano tempi più stretti (meno di tre mesi), dove l’amministrazione De Angelis ha investito 250mila euro – metterà al bando i cani. Il restyling interesserà anche l’area del parco giochi al momento interdetto a mamme e bambini fino alla fine dei lavori. «La nuova piazza Torlonia», annuncia l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «sarà un vero e proprio fiore all’occhiello della città, dedicato innanzitutto ai bambini e alle famiglie, dove con la nuova gestione del verde pubblico cittadino abbiamo previsto il ritorno del giardiniere con il compito di tenere quel luogo in perfetto ordine». Stop ai cani, però, che secondo Presutti «scorrazzerebbero in lungo e in largo rovinando il lavoro di riqualificazione globale della storica piazza». Per gli amici a quattro zampe, l’assessore all’Ambiente punta a creare un ambiente specifico nell’area del castello Orsini, dove è in programma la riqualificazione di tutta l’area esterna, compresa quella del retro per ora terra di nessuno. Nel parco del castello, Presutti intende realizzare anche «un’area riservata agli animali: un’agility dog, una delle più note discipline sportive per cani nata in Gran Bretagna e molto diffusa nel nord Europa, che sta prendendo piede anche in Italia: consiste in un percorso a ostacoli, simile a quello dei cavalli». Sul versante piazza Torlonia, il piccolo pezzo di giardino del monumento ai caduti potrebbe riaprire prima della fine dei lavori, in occasione della Festa del 2 giugno. (m.s.)
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