La nuova vita dei bimbi abbracciati dall’Abruzzo Marsilio: «Siate felici»

11 Marzo 2022

Primo giorno in paese tra giochi e sorrisi. Il sindaco chiede aiuto ai Comuni Ad Avezzano una riunione per definire ingressi nelle scuole e vaccinazioni

CERCHIO. Beata età dell’innocenza. Dallo spaesamento, dal pianto per essere stati svegliati, dai capricci dell’arrivo mercoledì sera, al sorriso e alla spensieratezza di ieri mattina, dopo avere dormito di sicuro abbracciati al peluche che gli era stato fatto trovare sul letto. Ecco la trasformazione in poche ore dei 45 bimbi ucraini accolti da Cerchio, molti dei quali orfani. Che hanno trascorso il loro primo giorno tra giochi e sorrisi. «Questi bambini», dice il sindaco Gianfranco Tedeschi, «sono vittime innocenti della guerra. Già la portano come segno. Piangono perché hanno bisogno dei genitori, gli mancano gli affetti. Sono stati cinque giorni sul pullman che li ha portati a Cerchio. Sono felice di aver fatto questa cosa, la più bella in 25 anni di amministratore pubblico. Speriamo che questi bambini possano trovare un sorriso e un futuro migliore di quello che oggi viene loro prospettato». Tedeschi ha rivolto anche un appello al consiglio regionale, al presidente Marco Marsilio, agli assessori regionali, al presidente del consiglio provinciale e a tutti i sindaci perché «alle parole facciano seguire i fatti e diano un aiuto concreto al Comune di Cerchio».
AUGURIO DEL GOVERNATORE
Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha diffuso un messaggio ai piccoli ospiti di Cerchio: «Benvenuti in Abruzzo, bambini! Spero che nell’abbraccio di tutti gli abruzzesi possiate ritrovare la spensieratezza che meritate».
L’AIUTO
«Insieme ai miei colleghi», ha dichiarato Sara Marcozzi, capogruppo regionale dei 5 Stelle, «abbiamo deciso di devolvere una parte dei nostri stipendi, per contribuire alle spese del viaggio del pullman che ha portato i bimbi ucraini a Cerchio, e per l’acquisto di beni di prima necessità».
PRO LOCO
La Pro Loco di Avezzano sostiene di «avere immediatamente risposto alla richiesta di aiuto dei sindaci Gianfranco Tedeschi e Antonio Mostacci. I soci con abnegazione e impegno hanno provveduto alla raccolta di beni di prima necessita da inviare oltre che in Ucraina, ai Comune di Cerchio e Collarmele dove sono giunte tre famiglie di rifugiati. Questo grazie alla generosità dei cittadini, dei commercianti marsicani e della sezione soci Coop Marsica. Nessuna richiesta di collaborazione purtroppo è pervenuta dall’amministrazione comunale di Avezzano».
ACCOGLIENZA
Parte ad Avezzano l’operazione accoglienza. L’amministrazione comunale ha riunito la rete solidale permanente, organismo delle associazioni che affiancano il Comune nel sociale, per coordinare l’abbraccio ai profughi e si prepara, in collaborazione con le scuole, a ospitare i bambini ucraini in fuga dalle bombe. Altro fronte di azione riguarda la prevenzione, con la sistemazione del Centro sanitario presso l’hub vaccinale di via Fucino. «C’è un sentimento diffuso e profondamente umano di apertura verso le necessità di chi scappa dall’invasione russa, ma occorre mettere in rete iniziative, disponibilità e azioni per evitare inutili sovrapposizioni e remare nella stessa direzione», avvertono il vicesindaco Domenico Di Berardino e l’assessore Patrizia Gallese, «anche persone che non si erano mai proposte, oggi, chiamano per dare la loro disponibilità».
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