La Ottaviano: unici a non avere una scuola

La preside del Cotugno è critica: lezioni al via lunedì 11 e niente doppi turni, ma abbiamo troppe sedi
L'AQUILA. A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, alunni e docenti del “Cotugno” possono contare su tre certezze: le lezioni si svolgeranno solo di mattina, la campanella suonerà regolarmente l'11 settembre, alle 8, l'altissimo valore didattico dell'istituto non verrà scalfito. A dirlo a chiare note è il neo dirigente scolastico, Serenella Ottaviano, che passa da una riunione all'altra per trovare una soluzione idonea. Per la sua scuola, per i suoi studenti.
Qual è la situazione del Cotugno ad oggi?
«Diciotto aule, aula magna, palestra, campetto e laboratori sono disponibili a Pettino, con ingresso su via Giosuè Carducci. Il Colecchi metterà a disposizione sei aule, a Colle Sapone, 10 classi andranno all'Itis d'Aosta e altre sette nei Musp del Musicale. Mancano all'appello nove, forse dieci aule».
La Provincia ha ipotizzato una collocazione nell'ex tribunale di Bazzano. Un'ipotesi praticabile?
«Siamo in attesa della decisione finale. Abbiamo chiesto anche al Comune, se possibile, di mettere a disposizione degli spazi. Sarebbe opportuno mantenere vicini tutti gli indirizzi scolastici, con un'omogeneità anche per corpo docente e personale Ata. Su questo ho la condivisione del Consiglio di istituto e del Collegio docenti».
I ragazzi del Cotugno torneranno sui banchi l'11 settembre?
«In questa polverizzazione una certezza è che le lezioni riprenderanno regolarmente lunedì prossimo e si terranno di mattina. I turni pomeridiani sono assolutamente esclusi. È prioritario il diritto alla formazione in parallelo con quello alla sicurezza. Mi auguro che ci sia accoglienza nel Dipartimento di Scienze umane, dove potrebbe andare in via provvisoria un corso del Liceo di Scienze umane. Si potrebbe anche ipotizzare una rotazione tra i vari indirizzi , ma questo verrà valutato con tutti i docenti».
Quanto sta pesando tutto questo bailamme sulle nuove iscrizioni?
«Il Cotugno è l'unica scuola che non ha un edificio, ma la qualità della formazione la dà il corpo docente, che è straordinario, non le mura. Lo dimostra il nuovo indirizzo del Liceo classico Cambridge, che partirà quest'anno. Tuttavia, non è secondario l'utilizzo di risorse, tecnologiche e professionali, che necessitano di spazi. Penso alla palestra, alle biblioteche digitali, all'aula 3.0. Il Cotugno ha tutte le carte in regola per essere un'eccellenza nell'internazionalizzazione».(m.p.)
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