La palestra degli attori con Elio Germano e la terra di Solina

13 Ottobre 2018

A Capestrano un workshop con trentasei giovani aspiranti Docente d’eccezione il tre volte David di Donatello

CAPESTRANO. Trentasei aspiranti attori hanno partecipato al workshop “Palestra attoriale con Elio Germano”, che si è svolto nel convento San Giovanni da Capestrano.
I partecipanti al corso di recitazione, guidati dal docente d’eccezione, l’attore Elio Germano, da domenica hanno alternato lezioni teoriche a prove pratiche, calcando il set cinematografico allestito nella suggestiva cornice del convento, all'interno della biblioteca che nella finzione scenica rappresenta il salotto di casa di un professore di letteratura.
Gli attori, divisi in gruppi, hanno messo in scena il copione fornito da Fabulamundi. L'evento è stato organizzato dalla neonata associazione Icta, guidata da Germano Del Conte, che insieme a Giorgia Montebello, Mihaela Malinici e Luigia Oliva, promuove e sostiene le arti come il cinema e il teatro, mirando alla costruzione di una rete di consulenza sul territorio abruzzese per produzioni cinematografiche.
A fornire il supporto tecnico è stata chiamata anche la Peperonitto Film di Avezzano, che ha coinvolto il maggior numero possibile di lavoratori provenienti dal territorio. L'iniziativa ha avuto il supporto del comune di Capestrano, con il sindaco Antonio D’Alfonso, e il sostegno di tre grandi aziende come Snam, Bper e Maico. Per il ristoro degli attori è stata coinvolta una delle eccellenze del territorio, l'agriturismo Terre di Solina, che ha invitato tutti per una serata a base di prodotti rigorosamente locali.
Tra l'altro, lo stesso attore regista protagonista del workshop, Elio Germano – tre David di Donatello per il miglior attore protagonista per "Mio fratello è figlio unico", "La nostra vita" e "Il giovane favoloso", (per "La nostra vita" ha vinto anche il Nastro d'Argento come migliore attore protagonista e il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes 2010 – ha scoperto di avere un feeling particolare con le terre del Tirino.
«Anche Germano, nei momenti liberi, nella sua casa coltiva il grano Solina», racconta Alfonso D'Alfonso, delle Terre di Solina. Tra piatti e vino locale, con il cane Yoghi che faceva le feste a tutti fuori nel giardino, a un certo punto ha iniziato a girare tra gli ospiti, come una reliquia, una bottiglia di olio. «È di qui», dice D'Alfonso, «è uscito dal frantoio stamattina». Ogni pietanza era accompagnata da pane e pizza composti dal grano che gli imprenditori stanno recuperando in un lavoro che, però, deve fare i conti con tante difficoltà, come quando i cinghiali hanno devastato una coltivazione divorando in una sola notte 4000 bulbi di zafferano. «Una grande esperienza di marketing territoriale», l'anno definita i due D'Alfonso, il sindaco Antonio e l'imprenditore Alfonso, insieme a Francesco Di Filippo, direttore generale del Dipartimento turismo della Regione Abruzzo.
Luca D'Ascanio ha spiegato il senso del lavoro dell'associazione 7607: «Noi tuteliamo il lavoro degli attori, aiutandoli a costruirsi una professionalità e fornendo esperienze che potranno poi spendere nella loro vita professionale». Per gli attori il corso è gratuito, l'associazione opera con sponsor privati e una piccolissima quota di finanziamenti statali.
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