La pasticcera raggirata: «Occhio ai ladri»

Solidarietà alla famiglia Guida dopo la denuncia su Facebook dei clienti fuggiti con 300 euro di dolci
L’AQUILA. «Avevo lasciato un post su Facebook per mettere in guardia gli altri operatori per evitare che cadessero nella trappola in cui eravamo caduti noi».
Giulia Guida è la figlia di Giuseppe Guida, titolare della rinomata pasticceria Torrione in via Francesco Paolo Tosti, all’incrocio con viale della Croce Rossa, attività meta ogni giorno di decine di clienti alla ricerca di torte e paste fresche.
L’episodio di domenica scorsa, quando un cliente aveva richiesto un rinfresco e un buffet per festeggiare il ritorno di “Leon”, per poi dileguarsi senza pagare, ha fatto in un baleno il giro della città. E ovunque ha suscitato reazioni di sdegno nei confronti dei fantomatici clienti e solidarietà verso i titolari dell’attività commerciale.
La torta era pronta, il rinfresco per 60 persone pure, ma al momento di pagare il conto di 270 euro il cliente è sparito senza lasciare traccia lasciando anche un numero di telefono falso.
«Non mi aspettavo tutto questo clamore», ammette Giulia, dopo la diffusione della notizia e le centinaia di attestazioni di stima ricevute. «Purtroppo ci sono persone che fanno queste truffe tutti i giorni e a loro non interessa nulla di essere riconosciuti o denunciati. Spero che non succeda più, né a noi né ad altri». Sui social la pasticceria ha avuto molte attestazioni di stima. «La solidarietà tra attività commerciali ci dev’essere», racconta Giulia, «altrimenti dove andiamo a finire? Comunque tutto fa esperienza per noi e per altri. Sicuramente in futuro staremo più attenti, dando meno fiducia quando si tratta di ritirare la merce».
Tutto nasce da un post pubblicato due giorni fa e diventato ben presto virale. «Per caso qualcuno oggi ospita una festa per una sessantina di persone è il festeggiato è un bambino che si chiama Leon? Sono andati via senza pagarci lasciando un numero di telefono falso».
Nell’edizione di ieri, a causa di un errore, è stata pubblicata l’immagine di una pasticceria di viale Alcide de Gasperi, sempre al Torrione, ma del tutto estranea alla vicenda. Ce ne scusiamo con i diretti interessati e con i lettori.
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