La pensione arriva, ma in ritardo
L’anziano maestro di musica protesta nei confronti dell’Inps
INTRODACQUA. Da tre mesi non riesce a prendere la pensione, se non con qualche giorno di ritardo. Lunghe file di attesa nell’ufficio postale di Introdacqua, per poi sentirsi dire dall’impiegato allo sportello che sul conto non sono stati accreditati i soldi. Si è rivolto anche ai carabinieri per vedere riconosciuti i suoi diritti, ma fino ad oggi senza alcun risultato. Protagonista dell’incredibile vicenda un maestro di musica di 85 anni che si sente impotente e penalizzato da una situazione che non riesce a risolvere. E questo accade dall’inizio dell'anno, da quando il suo vitalizio, così come prevede la legge, dall’Inpdap è passato nelle mani dell’Inps. «La pensione, così come avviene per tutti, mi è stata sempre accreditata ogni primo del mese», sottolinea l’ex musicista dell’Accademia di Santa Cecilia, compagno di banco di Silvana Pampanini e compagno di classe del premio Oscar Ennio Morricone, «da gennaio questo non avviene più. Un fatto che mi costringe a trascorrere intere mattinate in fila alle Poste per poi sentirmi dire che la mia pensione non è stata accreditata sul conto. Una vera e propria umiliazione per una persona anziana come me». E per vedere riconosciuti i suoi diritti si è recato nella sede sulmonese dell’Inps ricevendo dal direttore ampie rassicurazioni che dal mese di marzo tutto sarebbe stato sistemato. Ma così non è stato. «Continuano a prendermi in giro», protesta il pensionato, «ma questa volta non mi fermerò e andrò fino in fondo per scoprire che fine fanno i miei soldi che dal primo fino al cinque del mese spariscono dalla circolazione». (c.l.)
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