La Pezzopane: giochetti di potere
«Non inserire il primo cittadino in lista significa solo non avere a cuore la città»
L’AQUILA. «Gravissimo avere escluso, come capolista della lista aquilana in appoggio alla mozione Orlando, il sindaco uscente Massimo Cialente». Non usa mezzi termini la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, renziana doc, che è stata invece scelta dall’ex presidente del Consiglio e candidato alla segretaria nazionale del Pd, Matteo Renzi, come capolista della sua mozione. Alla parlamentare aquilana, la decisione di “depennare” Cialente dalla lista pro Orlando proprio non è andata giù. Li definisce «giochetti di potere che sacrificano il territorio», messi in atto da chi «non ha a cuore la sorte dell’Aquila, che invece per Renzi resta al centro dell’impegno politico», accusa. Con lei, nella lista che sostiene la mozione dell’ex premier, ci sono anche il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, Lorenza Panei e Mario Mazzetti. Un impegno che vedrà la senatrice dem scendere fra la gente e «bussare porta per porta in tutti i Comuni», in vista delle primarie aperte per la scelta del segretario del Pd che si terranno domenica 30 aprile. Si tratta del secondo e decisivo round dopo il voto dei circoli dem che, due settimane fa, ha incoronato Renzi con il 60% dei consensi. «Il 30 aprile non si sceglierà soltanto il segretario nazionale del Pd», ricorda la Pezzopane, «ma si designeranno anche i componenti dell’assemblea nazionale per la quale Renzi mi ha voluta come capolista a livello provinciale».(m.g.)
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