La Pinguino brilla anche nel nuoto sincronizzato

Il club di Avezzano ha centrato con Ilaria Petricca la qualificazione ai Campionati italiani invernali
AVEZZANO. Alla Pinguino le soddisfazioni ormai non si contano più. Non passa settimana che qualche rappresentante della piscina avezzanese non salga agli onori della cronaca per qualche risultato degno di nota. L'ultimo in ordine di tempo è legato al nome di Ilaria Petricca, che a Chieti, nel corso della quarta prova di nuoto sincronizzato per gli esercizi obbligatori, è riuscita a centrare la qualificazione per i campionati italiani invernali di categoria grazie a un secondo posto che le è valso il punteggio di 57,777 ottenendo anche un ulteriore riconoscimento come seconda miglior atleta in tutta la regione Abruzzo. A Chieti, la Pinguino ha partecipato con il gruppo delle esordienti “A” composto da Francesca Bove, Letizia Di Mattia e Sofia Lucarelli, e con il sestetto della juniores, del quale facevano parte Virginia Cherubini, Francesca Morgante, Melissa Mastrodicasa, Greta Di Sabatino, Ilaria Petricca e Catalina Dallestro. Un risultato frutto del lavoro e della competenza di questa magnifica realtà che nello specifico settore del sincro, conta soltanto dieci anni di attività. Fu l'attuale presidentessa Daniela Sorge a dare il via, dopo aver conseguito il titolo di istruttrice al termine di un corso tenutosi nella capitale. Da allora è stato tutto un susseguirsi di successi, con il continuo incremento della base che ad oggi conta su circa 70 ragazze suddivise tra le varie categorie. Al vertice della direzione tecnica c'è Francesca Sabatini, che si avvale della preziosa collaborazione di Annamaria Di Iorio, Valeria Franchi, Susanna Di Matteo, Sara Nardantonio e Shannon Attili. Confermando un trend di crescita, che in questa struttura non sembra conoscere limiti, l'ultima novità è rappresentata dal gruppo Master di nuoto sincronizzato, composto attualmente da cinque mamme che sulla scia tracciata dalle loro figliole, hanno deciso di mettersi alla prova in questa disciplina bella e difficile allo stesso tempo. Per ora le “masternette”, come le ha definite Daniela Sorge, sono soltanto alle prime armi, ma pare abbiano grinta e volontà sufficienti per dimostrare di essere più brave delle giovanissime.
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