LA POLITICA LONTANA DALLA REALTÀ
La dichiarazione nell’aula del consiglio comunale del consigliere Raffaele Daniele («abbattiamo il nuovo villaggio di Onna e mandiamo gli abitanti ai piani Case») dimostra ancora una volta la...
La dichiarazione nell’aula del consiglio comunale del consigliere Raffaele Daniele («abbattiamo il nuovo villaggio di Onna e mandiamo gli abitanti ai piani Case») dimostra ancora una volta la distanza fra la politica (o politichetta che sia) e la vita reale delle persone. Forse Daniele ha già dimenticato – beato lui – ciò che è successo il sei aprile del 2009. Forse Daniele non è mai andato a vedere come è oggi il centro storico di Onna dove fra le erbacce e i pezzi di muro si odono ancora le grida di dolore e si possono toccare le lacrime di chi quella notte ha perso tutto. Ma che nella casa comunale la tragedia del 2009 sia stata dimenticata da tempo lo dimostrano i continui sberleffi ai parenti delle vittime – le reazioni alla sentenza Grandi Rischi sono state talmente tiepide che nessuno se ne è accorto – e il fatto che in una città dove si stanno spendendo centinaia di milioni di euro per rifare palazzi dove ci torneranno poche – e privilegiate – persone, non si trovino 300.000 euro per realizzare il luogo della memoria a piazzale Paoli. Nessuno pretende che i reggitori della politichetta aquilana gestiscano il loro miserrimo potere con lo sguardo all’indietro. Ma si può e si deve pretendere rispetto per il dolore che in tanti si portano dentro, per sempre. Accade di sbagliare. Ma a un errore si può riparare. E allora oggi Daniele trovi il coraggio, in aula, di chiedere scusa agli onnesi. Sarebbe un bel gesto che chiuderebbe una brutta storia. (g.p.)

