La prima domenica senza calcio: L’Aquila ripartirà da Brunetti

Il capitano è uno dei punti fermi insieme all’allenatore Massimo Epifani, che resterà in panchina Ancora momenti di festa per la rosa. Staff tecnico alle prese con la normativa dei fuoriquota
L’AQUILA. Prima domenica senza calcio per i tifosi dell’Aquila, che resteranno per un po’ lontani dallo stadio Gran Sasso dopo la vincente stagione dei rossoblù culminata con il ritorno in serie D, centrato lo scorso 26 marzo, con tre giornate di anticipo dal termine del campionato di Eccellenza. Il sipario è calato anche per i giocatori, che giovedì hanno sostenuto l’ultimo allenamento, venerdì sono stati ricevuti dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio per un riconoscimento e ieri, dopo il rompete le righe, hanno lasciato quasi tutti il capoluogo.
Il tecnico Massimo Epifani, invece, resterà ancora in città per seguire da vicino la formazione Juniores, monitorata anche durante tutto l’arco della stagione. Dopo tre settimane di festeggiamenti che hanno coinvolto tutto l’ambiente esploso di gioia per il salto di categoria, mercoledì scorso il gruppo rossoblù è stato ospite di alcuni affezionati tifosi in una cena che si è tenuta al Pallone Village di Montereale. Venerdì sera squadra e staff hanno cenato tutti insieme alla Cascina del Viaggiatore ed è stata grande la commozione di numerosi elementi consapevoli di dover salutare un gruppo unito e solido. Successivamente la serata è proseguita al MamaRita in via Verdi. A oggi non sono ancora fissate riunioni per i vertici aquilani per programmare la prossima stagione. Conferma in pectore per mister Epifani, poi si ripartirà dall’ossatura composta da chi si è messo più in luce nella stagione ormai conclusa; punto fermo capitan Alessandro Brunetti, mentre le altre valutazioni in base ai ruoli si effettueranno tenendo conto della regola dei quattro fuoriquota. L’Aquila avrà nella rosa anche Antonio Mastrone, centrocampista classe 2001, in forza nella stagione ormai conclusa nel Capistrello, acquistato lo scorso dicembre e rimasto in prestito nel club rovetano. L’Aquila, consapevole del proprio nome, approccerà in maniera ambiziosa al campionato di serie D e la società rossoblù avrà l’obbligo morale di ripartire dall’entusiasmo generale che si è ricreato dopo una stagione ricca di soddisfazioni.
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