La processione fa lo slalom tra le auto

San Panfilo, caos dovuto al mancato aggiornamento dell’ordinanza di chiusura al traffico
SULMONA. La statua del santo, il vescovo, i sacerdoti, i fedeli, i trinitari e i lauretani che portavano “i lampioni” hanno dovuto fare lo slalom tra le auto in sosta e quelle in transito in piazza Garibaldi durante la processione di San Panfilo. Domenica, nel corso del tradizionale rito sacro del Santo patrono della città, un’ordinanza sul traffico non aggiornata ha causato non poco imbarazzo. Piazza Garibaldi, infatti, è rimasta aperta al traffico con gli automobilisti che avevano parcheggiato anche in divieto di sosta e in corrispondenza dell’anello interno del plateatico e quelli in transito che sono rimasti spiazzati, trovandosi di fronte la processione. Qualcuno di loro ha aspettato pazientemente, accostandosi a bordo strada, ma qualcun altro si è fatto riconoscere strombazzando con il clacson e non capendo che l’ingorgo di auto in coda era legato al passaggio della processione. La parrocchia della cattedrale di San Panfilo aveva scritto agli uffici di palazzo San Francesco per avvertire del passaggio della processione anche in via De Nino, via Marselli, piazza Garibaldi e Largo Faraglia. Una novità rispetto agli altri anni che la comunità parrocchiale ha voluto reintrodurre per ripristinare l’antico percorso. Quando però la processione ha imboccato via Marselli e ha trovato la strada aperta alle auto, si è creato un po’ di scompiglio. Nell’ordinanza dirigenziale del 18 aprile scorso è stato istituito il divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli in viale Matteotti, piazza Tresca, corso Ovidio, piazza Plebiscito, via Serafini, via Della Cona, corso Ovidio e piazza Tresca, tenendo conto del percorso dello scorso anno. Mentre il parroco don Domenico Villani fa sapere di aver presentato tutte le richieste in tempo utile. Il fuoriprogramma, però, non ha rovinato la processione che è stata molto partecipata, grazie anche alla clemenza delle condizioni metereologiche, con la pioggia prevista che alla fine non è arrivata. Molto bene è andato anche il programma civile della festa patronale, ripreso proprio quest’anno dopo alcuni anni di interruzione, tra il pienone registrato dal comico ‘Nduccio la sera prima e quello del giorno dopo del gruppo musicale dei Bohemiens. Da corredo agli eventi hanno fatto le bancarelle lungo viale Roosevelt. (f.p.)
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