La Procura: «Non è stato un attentato»

Il pm Padalino: aTagliacozzo si sta diffondendo un allarme sociale che, stando ai fatti, non ha alcun motivo di esistere
AVEZZANO. «Non ci sono elementi certi che possano confermare l’ipotesi che si sia trattato di un incendio doloso. È del tutto infondata anche la notizia che sia stato trovato, vicino ad una delle tre macchine bruciate, un innesco in grado di provocare le fiamme. In parole povere, si dà per certo un fatto che certo non è». Con poche ma chiare e inequivocabili parole, il procuratore della Repubblica di Avezzano, Andrea Padalino, ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto la scorsa settimana al sindaco di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa. Tre auto in uso al sindaco, lasciate parcheggiate su via Veneto, sono andate alle fiamme di notte ma, nonostante gli inquirenti non abbiamo accertato – almeno per il momento – il dolo, si è parlato di attentato incendiario al sindaco e alla sua famiglia. «Ho ritenuto opportuno fare totale chiarezza su alcuni aspetti dell’episodio», ha proseguito il procuratore, «a seguito di un vero e proprio allarme sociale che si sta diffondendo nella cittadina di Tagliacozzo, un allarme basato, praticamente, sul nulla». Padalino, dopo aver chiarito di «non poter escludere, allo stato attuale delle indagini, che possa essersi trattato di un fatto accidentale, non essendo emersi elementi riconducibili a un attentato», ha difeso con forza l’operato dei carabinieri. «Le indagini, contrariamente a quanto qualcuno possa pensare, sono state svolte ai massimi livelli di efficienza e competenza dagli uomini della polizia giudiziaria senza trascurare nulla». Padalino ha anche ribadito che l’incendio non è stato appiccato alle tre macchine ma, presumibilmente, solo a una, quella centrale, da cui poi le fiamme si sono propagate alle altre. Il procuratore ha proposto le proprie riflessioni proprio mentre a Tagliacozzo si stava concludendo la manifestazione di solidarietà al sindaco. Il procuratore non ha voluto commentare l’iniziativa, né il consiglio comunale straordinario di Tagliacozzo e nemmeno l’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Gianni Melilla. Ha preferito solo ribadire di aver ritenuto opportuno questo suo intervento per confermare che, stando agli accertamenti fin qui svolti, non esiste un allarme sociale, che non si è trattato di un attentato incendiario, e difende, senza se e senza ma, l’onorabilità delle forze dell’ordine. Ha specificato che «neppure dal sopralluogo dei vigili del fuoco sono emersi elementi riconducibili a un attentato». Padalino ha concluso dicendo di aver ricevuto Di Marco Testa e che le indagini proseguiranno per fare piena luce su tutto ciò che si è verificato, senza tralasciare nulla.
Paolo Guadagni
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