La promessa di Casellati: ricostruzione più veloce

La ministra firma un accordo con Marsilio: semplificare le procedure
L’AQUILA. Nel segno della semplificazione, per accelerare la ricostruzione così come gli interventi sull’ambiente e i servizi al cittadino. Queste le ragioni del protocollo d’intenti siglato ieri all’Aquila tra la ministra per le Riforme istituzionali, Elisabetta Alberti Casellati, e la Regione Abruzzo rappresentata dal presidente Marco Marsilio, alla presenza del senatore Guido Liris. Il documento è finalizzato al riassetto normativo statale e regionale, all’eliminazione delle incongruenze nei diversi settori legislativi, per assicurare un quadro certo e trasparente di regole semplificate all’interno del quale operatori e pubblica amministrazione siano in grado di svolgere le proprie funzioni sociali. Nel corso dell’incontro a Palazzo Silone è stato evidenziato come occorra non aggravare i procedimenti amministrativi e assicurare un quadro certo e trasparente di regole semplificate, a diretto beneficio del sistema dei cittadini e delle imprese. La ministra ha avviato, così, un’azione sinergica con la Regione che mira alla semplificazione del corpus normativo e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
LA RICOSTRUZIONE
Il fatto che la firma sia arrivata in giorni così particolari non è sfuggito alla ministra. «Il governo tiene molto a questa terra», ha detto, «e anche per quanto riguarda tutte le agevolazioni che ci potranno essere, in termini di semplificazioni normative per la ricostruzione post-sisma perché francamente 14 anni sono troppi, noi le metteremo tutte in campo, per far sì che finalmente questa città riprenda le sue sembianze». Una corsa contro il tempo, in ogni caso. «Il rischio è sempre quello», ha aggiunto la ministra, «che si perda un’identità anche culturale. Per fortuna l’opera di ricostruzione e la tempra e il coraggio di questi cittadini hanno fatto sì che il terremoto non seppellisse anche la memoria storica e l’identità di questa terra. Quindi il lavoro da fare è un lavoro sostanzioso e lo faremo da subito, perché abbiamo già una commissione tecnica pronta a lavorare per questo territorio. Mi auguro di tornare qui al più presto per dire insieme, e al presidente Marsilio, quello che stiamo facendo concretamente». Concetti ribaditi anche durante una breve passeggiata nel centro storico. Per la ministra, «guardando all’attività di un governo che è arrivato di corsa e che si è trovato con la legge di Bilancio col fiato sul collo, dico che siamo riusciti a fare moltissime cose, nonostante le tante difficoltà che abbiamo incrociato. Questo deve essere il governo del “finalmente”, delle risposte date, finalmente, ai cittadini e alle imprese».
LA SEMPLIFICAZIONE
Un’azione che avviene in simultanea in molte parti del Paese. «Io sto firmando protocolli di intesa con varie Regioni», ha aggiunto Alberti Casellati, «per sentire, per ascoltare quelle che possono essere esigenze dei territori. Abbiamo costruito tavoli tecnici dove i nostri esperti delle Regioni e del ministero andranno a individuare le priorità: da un lato una sorta di pulizia normativa delle leggi regionali, ma anche un intervento sulle leggi nazionali. La burocrazia è un nemico: appena nasce un bambino, non facciamo in tempo a godere della nascita che ci sono 4 documenti da redigere in 3 uffici diversi. Per aprire un bar o qualsiasi tipo di attività occorrono circa 72 adempimenti in 26 uffici diversi. Tutto questo è inaccettabile».
DUEMILA NORME IN MENO
L’iniziativa va a incidere su un’operazione di semplificazione già in atto in Abruzzo. «In quattro anni abbiamo abrogato più di duemila norme a livello regionale», ha confermato Marsilio. Una spinta importante anche in materia ambientale. «Oggi dragare un porto è un’impresa», ha detto ancora Marsilio, «servono anni e anni di difficoltà per ottenere un’autorizzazione, poi magari quando si va in appalto si fa i conti con ricorsi al Tar, accentuati dalla complessità delle norme stesse. E tutto questo comporta ulteriori ritardi. La storia del porto di Ortona è emblematica. Proprio in questi giorni stiamo cercando di arrivare a una soluzione dopo anni e anni e milioni di fondi rimasti fermi. Sono ritardi che costano: non c'è bisogno di aspettare un’inflazione al 10% per sapere che ogni anno i prezzi aumentano e che magari un quadro economico fatto 3-4 anni fa rischia di non essere più sufficiente quando si arriva alla fine di questo processo».
CERTIFICATI SCOLASTICI
Sempre in materia di semplificazione è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Massimo Verrecchia: «La Regione Abruzzo intende abolire l’obbligo di presentazione dei certificati medici richiesti per l’assenza scolastica per più di cinque giorni», ha detto. «Questo è quanto previsto nel progetto di legge appena licenziato all’unanimità dalla competente commissione consiliare. La proposta che ho presentato si inserisce nel filone della semplificazione dei procedimenti amministrativi con l’obiettivo di superare un annoso problema burocratico a carico delle famiglie e dei pediatri. Si tratta del certificato di riammissione previsto da un regolamento statale del 1961 considerato ormai anacronistico».
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