La proposta: «Bollette meno care»

Metanodotto, da Pratola la richiesta di risarcimenti. A Sulmona consiglio ad hoc
PRATOLA PELIGNA. I consiglieri Vincenzo Margiotta e Caterina Di Simone presentano le loro proposte per il metanodotto Sulmona-Foligno e per la centrale di compressione di Sulmona. L’ok del consiglio dei ministri alla realizzazione dell'infrastruttura entro il 2027 ha spinto gli amministratori locali a mettersi in moto e a lavorare per poter tutelare il territorio.
L’amministrazione di Sulmona, guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero, ha riunito i suoi e deciso di convocare un consiglio comunale per decidere insieme le mosse future. Anche i capigruppo hanno dato il via libera all’assise civica per confrontarsi e parlare alla città. Tante sono le proposte in ballo, tante le idee per poter tutelare i cittadini e i territori.
Le ultime in ordine di tempo sono arrivate dai consiglieri comunali di Pratola, Margiotta e Di Simone, che hanno deciso di indirizzare un corposo documento al presidente della Regione Marco Marsilio, al presidente della Provincia Angelo Caruso, e ai sindaci dell’Aquila Pierluigi Biondi, di Sulmona Di Piero e di Pratola Antonella Di Nino.
«La centrale Snam non è un problema solo di Sulmona, se solo si osserva che il Comune di Pratola ci confina per esempio dal lato del nucleo industriale», hanno precisato i rappresentanti dell’opposizione, «i Comuni dell’intera Valle Peligna subiranno quindi non solo l’impatto ambientale dei fumi e della cementificazione della centrale, ma anche l’attraversamento, a 1,5 metri sottoterra, di un tubo dove passeranno 10 miliardi di metri cubi l’anno di gas, per i quali Snam si farà pagare profumatamente».
Secondo Margiotta e De Simone «bisognerà chiedere a Snam di investire seriamente in Valle Peligna una parte dei tre miliardi di euro di investimenti nella transizione energetica, trasformando Sulmona, Pratola, la Valle Peligna intera un importante hub per la transizione energetica, magari aprendo uffici e aziende e creando posti di lavoro». Per i consiglieri comunali, inoltre, sarà fondamentale «insistere sulla possibilità di compensazioni sulle bollette come accade in Basilicata sull’estrazione sul petrolio, chiedendo al governo di legiferare sulla possibilità che ciò sia possibile anche sul gas estratto o di passaggio».

