La protesta non rientra previste altre assemblee

28 Gennaio 2021

AVEZZANO. Lo stato di agitazione in LFoundry non si ferma. Dopo gli scioperi della scorsa settimana che hanno fatto registrare un’altissima adesione da parte dei lavoratori, continua la protesta. I...

AVEZZANO. Lo stato di agitazione in LFoundry non si ferma. Dopo gli scioperi della scorsa settimana che hanno fatto registrare un’altissima adesione da parte dei lavoratori, continua la protesta. I rappresentanti sindacali di stabilimento, che si sono riuniti nei giorni scorsi nella sala consiliare del Comune di Avezzano, hanno deciso di proseguire nel percorso intrapreso contro la riorganizzazione dello stabilimento dove si producono memorie volatili, dalla quale sono stati esclusi. «L’adesione alla protesta è stata elevata, a rappresentare innanzitutto il malcontento diffuso nello stabilimento, a tutti i livelli, maturato in conseguenza del comportamento della dirigenza che vuole imporre il peggior modello di relazioni sindacali, basato sulla pura prepotenza», hanno dichiarato le Rsu, «la direzione aziendale non rispetta gli impegni presi con i lavoratori, piegando le situazioni alla propria logica e facendo venir meno quel rapporto di fiducia e correttezza tra le parti che è fondamentale in trattativa e, soprattutto, quando bisogna rispettare gli accordi sottoscritti. Continuano infatti a manifestarsi i comportamenti che hanno spinto questa delegazione ad interrompere la trattativa e i lavoratori ad aderire allo sciopero, non ultimo il tentativo di contrastare l’azione sindacale inserendo le assemblee aziendali in concomitanza con quelle indette dalle Rsu». I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno per questo chiarito che «lo stato di agitazione non è rientrato. Anzi, visto il perdurare dei comportamenti appena denunciati saranno programmate ulteriori assemblee in fabbrica, così da poter continuare a tracciare il percorso impostato, che vede anche la contestuale interlocuzione con la “vera” proprietà». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .