La Regione: «Bene le strategie di Covalpa»

Azienda per surgelare gli ortaggi. Imprudente: sistema fucense al centro di dinamiche internazionali
CELANO. Il progetto del Covalpa? Un esempio da seguire. L’investimento di 15 milioni, destinato a trasformare l’ex zuccherificio di Celano in un polo agro alimentare – entro il 2025 lavorerà 600mila quintali di prodotti del Fucino surgelati e porterà una cinquantina di posti di lavoro – è un importante passo in avanti per l’agricoltura. «È un progetto di grande ambizione che posiziona il sistema produttivo fucense al centro delle dinamiche nazionali e internazionali», ha sottolineato il vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, «frutto della qualità del prodotto e della grande intraprendenza del sistema locale. Covalpa è una struttura che va avanti da oltre 30 anni e coinvolge il territorio in maniera importante riuscendo a soddisfare il fabbisogno qualitativo e quantitativo. Tutto ciò calza a perfezione con le strategie della nuova Politica agricola comune che siamo riusciti a ottenere sulla patata, passaggio fondamentale per lo sviluppo della patiticoltura marsicana e abruzzese. Dopo 15 anni, inoltre, abbiamo chiuso l’iter per vendere il sito di Celano a Covalpa, un altro importante passo in avanti». Domenico Roselli, direttore di Coldiretti, ha salutato positivamente il nuovo investimento perché «si tratta di un progetto molto importante per tutto il territorio che conferma ancora una volta come la storia e il consolidamento di Covalpa siano frutto dell’operato di un management capace e in grado di portare a casa risultati importanti. Speriamo quindi che ci sia anche una capacità maggiore di produzione e soprattutto un aumento della gamma di produzione».
Nel nuovo stabilimento, Covalpa concentrerà la parte dello stoccaggio dei prodotti, del confezionamento e dei servizi dell’azienda.
«Si tratta di un progetto di filiera che con i tempi biblici della burocrazia è arrivato nella fase esecutiva», ha commentato Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura, «un impianto di trasformazione come quello nel Fucino è assolutamente indispensabile. Significativo è il fatto che sarà realizzato dove c’era un tempo un’altra impresa di trasformazione, quindi la storia continua». Secondo Fabrizi sono molto interessanti le nuove colture che il direttore di Covalpa, Sante Del Corvo, ha annunciato di aver lanciato: fagioli e piselli. «Introdurre nuove colture nel Fucino è fondamentale», ha continuato Fabrizi, «in particolare i legumi, sono importanti perché migliorano anche la qualità dei terreni. Fanno lo stesso lavoro che fa l’erba medica, ormai da anni non coltivata nel Fucino». (e.b.)
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