la replica deL vice sindaco Liris

«In poco più di un anno abbiamo accelerato le procedure finalizzate alla verifica della sicurezza sismica degli edifici scolastici, portando a termine le indagini su ben 17 scuole primarie e dell’infa...
«In poco più di un anno abbiamo accelerato le procedure finalizzate alla verifica della sicurezza sismica degli edifici scolastici, portando a termine le indagini su ben 17 scuole primarie e dell’infanzia di competenza del Comune dell’Aquila».
È la risposta del vicesindaco con delega alle Opere pubbliche, Guido Quintino Liris (nella foto), alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di opposizione, Angelo Mancini e Giustino Masciocco.
«Mancano all’appello soltanto 3 istituti: dopo aver completato le verifiche sui terreni, sono attualmente in corso quelle sulle strutture. Si tratta di prove complesse che possono essere eseguite solo in assenza di alunni e insegnanti, dunque impossibili da portare a termine durante l’anno scolastico», continua Liris: «In totale sono venti le scuole in questione: per la ventunesima, la scuola media “Dante Alighieri”, c’è un protocollo d’intesa con l’Università degli studi dell’Aquila. Presto disporremo dei dati relativi a tutte le scuole. L’indice di vulnerabilità, tuttavia, non definisce se una scuola sia sicura o meno. Stabilisce invece quali istituti hanno diritto per primi ad accedere a un contributo per essere ristrutturati».
«Dopo il terremoto del 6 aprile 2009», conclude il vicesindaco del capoluogo di regione, «tra l'altro, tutte le scuole aquilane sono state controllate dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e a tutti gli istituti è stato rilasciato un certificato di idoneità e agibilità sismica». (m.c.)
È la risposta del vicesindaco con delega alle Opere pubbliche, Guido Quintino Liris (nella foto), alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di opposizione, Angelo Mancini e Giustino Masciocco.
«Mancano all’appello soltanto 3 istituti: dopo aver completato le verifiche sui terreni, sono attualmente in corso quelle sulle strutture. Si tratta di prove complesse che possono essere eseguite solo in assenza di alunni e insegnanti, dunque impossibili da portare a termine durante l’anno scolastico», continua Liris: «In totale sono venti le scuole in questione: per la ventunesima, la scuola media “Dante Alighieri”, c’è un protocollo d’intesa con l’Università degli studi dell’Aquila. Presto disporremo dei dati relativi a tutte le scuole. L’indice di vulnerabilità, tuttavia, non definisce se una scuola sia sicura o meno. Stabilisce invece quali istituti hanno diritto per primi ad accedere a un contributo per essere ristrutturati».
«Dopo il terremoto del 6 aprile 2009», conclude il vicesindaco del capoluogo di regione, «tra l'altro, tutte le scuole aquilane sono state controllate dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e a tutti gli istituti è stato rilasciato un certificato di idoneità e agibilità sismica». (m.c.)

