La rimonta per la D: L’Aquila non molla e lavora per il futuro

Domenica la sfida contro il Chisola per la finale di ritorno L’ipotesi Di Giovanni è lontana. Di Cristofaro verso l’addio
L’AQUILA. Dopo la débacle contro il Chisola, L’Aquila ora ha la necessità di ritrovare la giusta tranquillità in vista del ritorno. Dopo il 2-0 per mano della formazione piemontese, al club del capoluogo serve l’impresa per centrare la promozione in serie D. Il quarto campionato nazionale potrebbe essere raggiunto nel caso in cui gli aquilani riuscissero nell’intento di sconfiggere gli uomini allenati da Marcello Meloni con tre reti di scarto senza subirne. Se invece nei novanta minuti il risultato fosse di 0-2 per L’Aquila, si andrà ai tempi supplementari. Certo è che la prestazione dei ragazzi di mister Sergio Lo Re dovrà essere decisamente diversa rispetto a quella incolore di domenica scorsa allo stadio Gran Sasso d’Italia. Inoltre, l’allenatore di Avezzano dovrà fare a meno di diversi giocatori quali il capitano Vincenzo Scognamiglio, Andrea Ponzi, Alfredo Meo, Henri Shiba e Marco Romanucci, tenendo poi in considerazione il fatto che Massimo Loviso e Luca Di Matteo, salvo evoluzioni delle prossime ore, sono ormai ai margini del progetto. Vero anche che spesso L’Aquila si è ritrovata in emergenza numerica, ma è stata in grado di fare di necessità virtù. Allenatore e dirigenti hanno più di una volta espresso la volontà di non mollare nonostante l’impresa appaia almeno sulla carta proibitiva. Anche la tifoseria continua a crederci, tant’è vero che si sta organizzando con alcuni pullman per assistere al match di ritorno. La sfida del “Dino Marola”, potrebbe disputarsi in un orario diverso rispetto alle 16,30, inizialmente prefissato. Ai supporter aquilani dovrebbero essere riservati tra i 150 e i 200 biglietti. La rosa, dopo il giorno di riposo, ieri è tornata ad allenarsi. La partenza del gruppo squadra è prevista per sabato mattina con arrivo a Torino in serata.
FUTURO
A prescindere da come andrà a Vinovo, la stagione 2021/2022 dopo il 19 giugno volgerà all’epilogo. Se il Chisola avrà la meglio la società aquilana potrebbe anche valutare la strada del ripescaggio che però, a oggi, appare poco fattibile. Il sodalizio rossoblù è alla ricerca di nuovi soci per rinforzarsi ulteriormente. Un nome forte di queste ore è stato quello di Salvatore Di Giovanni, imprenditore teramano negli ultimi anni presidente del Notaresco, club che proprio nella giornata di ieri ha deciso di lasciare dopo aver disputato campionati di alto livello in serie D. Le parti, in questi mesi, erano state molto a contatto, ma la pista si è complicata visto che lo stesso Di Giovanni è dato vicino al Teramo calcio. Nel frattempo sembrerebbe in uscita dal club il co-presidente Gabriele Di Cristofaro. Arrivato nell’estate del 2020, l’imprenditore notareschino sembrerebbe essersi defilato da tempo dalla società, vista la lunga assenza dal capoluogo.
Con grossa probabilità, infatti, se non ci sarà un ripensamento da parte dello stesso dirigente, i rapporti con i rossoblù sono destinati a chiudersi. Le ricerche continuano, anche se le basi del club resterebbero ugualmente solide anche senza altri partner.(p.t)
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