La rinascita di San Bartolomeo: domani si svela la nuova piazza

29 Ottobre 2023

Taglio del nastro dopo la riqualificazione. Alle 10.30 un convegno storico al castello Orsini Rimosse le barriere all’area archeologica, Di Pangrazio: «Torna protagonista la nostra identità»

AVEZZANO. A quasi 109 anni dal tragico 13 gennaio 1915, il cuore della città ferita è pronto a battere di nuovo. Piazza San Bartolomeo, elegante centro storico prima del terremoto, è pronta a svelarsi alla comunità dopo i lavori di riqualificazione avviati all’inizio dell’estate e terminati nei giorni scorsi. Non un semplice restyling, ma una vera e propria rinascita di un luogo sacro per l’intera città. Un sepolcro monumentale della tragedia in cui persero la vita oltre 10mila avezzanesi. La piazza - in passato chiamata anche “piazza del Pantano” per la presenza di numerosi acquitrini nella zona - era infatti il cuore pulsante di un’Avezzano ormai dimenticata, rimasta sepolta sotto le rovine del sisma. Il suo recupero farà da apripista a un’opera di rigenerazione urbana che riguarderà tutta l’area circostante: il Comune ha messo in cantiere il restyling di via Lolli e via Vidimari, una passerella ciclopedonale tra il castello Orsini e villa Torlonia e un centro culturale nella palazzina dell’ex Omni. Progetti che dovranno però tramutarsi in atti concreti, a partire dal reperimento dei finanziamenti necessari.
la cerimonia
La prima pietra per la rinascita dell’Avezzano vecchia sarà dunque l’inaugurazione di San Bartolomeo: il taglio del nastro è previsto domani alle 12. Prima ancora, dalle 10.30, il castello Orsini ospiterà il recital di pianoforte dell’artista Maria Gabriella Castiglione e il convegno “L’Avezzano storica ieri e oggi”, in cui verrà ripercorsa la storia della città, con particolare attenzione su San Bartolomeo e sull’antica collegiata che sorgeva nel cuore della piazza. Erano anni che i residenti chiedevano la riqualificazione dell’area, da tempo preda di degrado e sporcizia. Un insulto alla storia della città e alle vittime del sisma del 1915. Lo sa bene il dottor Luigi Marino, storico attivista del quartiere e delegato dal Comune a seguire i lavori nella piazza. L’investimento ammonta a quasi 200mila euro e gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Feling srl, subentrata (in subappalto) a Ocima srl che si era aggiudicata i lavori.
la nuova piazza
Il nuovo aspetto della piazza cattura gli occhi: la pavimentazione bianca disegna il campanile della collegiata distrutta dal terremoto mentre le sedute in marmo richiamano i reperti della chiesa custoditi nella vicina area archeologica. Non ci saranno più barriere tra la piazza e gli scavi: sia i cittadini che i turisti potranno finalmente ammirare da vicino i resti della collegiata. «L’opera portata avanti dall’amministrazione comunale», spiegano dal Comune di Avezzano, «ha voluto rendere definitivamente visitabile la pianta della storica collegiata attraverso la costruzione di una scalinata che ha permesso il collegamento tra la piazza e l’area archeologica». Nell’area archeologica sono state installate sedute in pietra e l’illuminazione a led è posta in corrispondenza dei vecchi pilastri della chiesa. Uno scenario che di notte diventa ancora più suggestivo. «Per tanti anni piazza San Bartolomeo è stata soltanto un luogo capace di osservare richiami storici e identitari che potevano essere intuiti ma non vissuti appieno. Ora, la storia e l’identità di Avezzano tornano protagonisti», commenta il sindaco Gianni Di Pangrazio.
ex casa di riposo
Gli interventi di riqualificazione nella zona riguarderanno anche l’ex casa di riposo San Giuseppe di via Vidimari. La struttura, ormai fatiscente, sarà riqualificata per ospitare il progetto “housing first” (finanziato con fondi Pnrr) per agevolare il reinserimento sociale ed economico di nuclei familiari in gravi difficoltà.
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