LA RIUNIONE

8 Febbraio 2015

yyLa Corte d’Appello, oltre a ritenere che quell’organismo riunito non era, sotto il profilo giuridico, la Commissione Grandi Rischi, ritiene che comunque nel corso del summit, durato meno di un’ora,...

yyLa Corte d’Appello, oltre a ritenere che quell’organismo riunito non era, sotto il profilo giuridico, la Commissione Grandi Rischi, ritiene che comunque nel corso del summit, durato meno di un’ora, nessuna censura possa essere mossa agli imputati. «Non emergendo», dicono i magistrati, «da alcun dato certo che alla data del 31 marzo 2009 fosse possibile, e quindi doveroso, effettuare valutazioni dei fenomeni sismici in atto diverse da quelle formulate dagli imputati, peraltro obiettivamente prive di toni rassicuranti univocamente e, in particolare, che fosse possibile, e quindi doveroso, formulare, per effetto dello sciame sismico in corso, un giudizio di aggravamento del rischio di forti eventi, sempre presenti nel territorio aquilano, da anni classificato come una delle zone a più alto rischio sismico in Italia». Sulla scorta di queste valutazioni e considerando che gli scienziati comunque, secondo i magistrati, non dovevano riferire all’esterno nulla di quanto da loro stabilito, l’assoluzione ne è la logica conseguenza. (g.g.)