La Santa Croce Spa diffida una dirigente della Regione

12 Dicembre 2017

L’ad dell’azienda Montanaro: ci ha accusati di non avere pagato i canoni della sorgente Fiuggino, ma non è vero

CANISTRO. La Santa Croce Spa ha presentato alla Regione Abruzzo una diffida nei confronti della dirigente del servizio Risorse del territorio e attività estrattive dell’ente, Iris Flacco, «per non aver rispettato il segreto d’ufficio nel fare affermazioni che esulano dal suo ruolo, e per di più non rispondenti al vero, sui canoni che non sarebbero stati pagati dalla società per la sorgente Fiuggino di Canistro». Nella diffida si chiede anche l’attuazione di un provvedimento disciplinare. Lo rende noto la stessa azienda dell’imprenditore molisano Camillo Colella. Il documento è firmato da Nicolino Montanaro, ad e legale rappresentante della Sorgente Santa Croce Spa. Il riferimento è a un articolo uscito sul giornale online “AbruzzoWeb.it” in data 1° dicembre 2017 che ha pubblicato l’intervista rilasciata dalla Flacco, nella quale la stessa esprimeva sue valutazioni in ordine alla concessione mineraria “Fiuggino”, della quale la Sorgente Santa Croce Spa è titolare. In particolare, afferma che, per la concessione “Fiuggino”, “...non sono mai stati pagati i canoni”. «Tale affermazione non risponde al vero e, pertanto, visto il suo carattere lesivo», dichiara Montanaro, «darà luogo a un’azione risarcitoria che la società intende intraprendere nei confronti dell’autrice di tale affermazione, che ha determinato un grave danno d’immagine, oltre che un danno di natura economica». Il rappresentante legale della Santa Croce evidenzia anche che, a suo dire, la dirigente «ha violato il dovere di cui all’articolo 11, numero 2 del Regolamento disciplinare approvato con delibera di Giunta regionale numero 72 del 10 febbraio 2014, in forza del quale “i dipendenti della Giunta regionale devono rispettare il segreto d’ufficio e mantenere riservate le informazioni e le notizie apprese nell’esercizio delle funzioni di propria competenza”».