La scelta è tra La Cesa e Gambescia

9 Giugno 2017

Pescasseroli, lotta a due per la poltrona di sindaco del centro montano, capitale del Parco nazionale

PESCASSEROLI. Sono due i candidati alla poltrona di sindaco a Pescasseroli, dove domenica prossima gli elettori saranno chiamati a scegliere i nuovi amministratori del centro montano. La sfida è tra Luigi La Cesa, avvocato ed ex vicesindaco, che guida la lista “Impegno per Pescasseroli” e Paolo Gambescia, giornalista ed ex parlamentare, che è a capo della compagine “Il coraggio di cambiare Pescasseroli”. Dunque, da una parte La Cesa, sponsorizzato dal Partito democratico, che punta a riportare il centro montano al rango di capitale del Parco, nonché a rilanciare il turismo, le attività culturali e l’economia del territorio. Dall’altra Gambescia, a capo di una lista civica, che punta sulla difesa della legalità e che scommette sul ripopolamento di Pescasseroli e sulla valorizzazione delle sue peculiarità. «Al centro del nostro progetto ci sono le persone con i propri sogni e le proprie idee», spiega La Cesa, «e credo molto nell’intelligenza dei concittadini che certamente ci daranno il loro supporto per migliorare il paese. Il nostro impegno sarà quello di rilanciare il turismo invernale, con il funzionamento del bacino di Monte Costa delle Vitelle, e il legame con il Parco nazionale».
Entusiasmo e fantasia, sono questi gli ingredienti del programma di Gambescia. «I cittadini che vogliono voltare pagina dovranno darci la loro fiducia», commenta l’ex parlamentare. «Chi non vede la possibilità di cambiare le cose sarà libero di fare altre scelte e di sostenere una gestione ordinaria. Il nostro impegno, in caso di vittoria, sarà principalmente per i giovani e per il lavoro, per il decoro urbano, per un ruolo di primo piano di Pescasseroli nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e, naturalmente, per il funzionamento degli impianti sciistici che vanno salvati dal fallimento».
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