La scuola Giovanni XXIII perde pezzi

Cadono calcinacci, transennata vasta zona in viale Duca degli Abruzzi. I residenti: va messa in sicurezza, è pericolosa
L’AQUILA. La scuola elementare Giovanni XXIII, in viale Duca degli Abruzzo, in totale abbandono da quella notte del 6 aprile 2009, comincia anche a perdere i pezzi.
Il Comune è stato costretto a transennare una vasta zona, delimitando il marciapiede lungo il viale, adiacente alla scuola, perché si sono staccati diversi pezzi di calcinacci. Per fortuna non hanno investito nessuno.
Eppure nella zona, proprio di fronte all’edificio scolastico – di proprietà comunale – c’è la sede della Corte dei conti per l’Abruzzo, nella prestigiosa dimora del convento di San Domenico, risalente al XIII secolo, e ristrutturata prima del terremoto 2009. Non solo, ma c’è anche una residenza per gli anziani, dove un tempo, prima del sisma di dieci anni fa, sorgeva il centro congressi dell’Hotel Duca degli Abruzzi.
Per non parlare di molti edifici riparati o ricostruiti, dove sono rientrati diversi residenti della zona di San Domenico e del Viale stesso. Dunque un quartiere abitato, ma dove la scuola è rimasta desolatamente ferma a quella tragica notte di dieci anni fa.
Rita Maccarone, della zona, ha segnalato agli assessori Guido Liris e Emanuele Imprudente la pericolosità della scuola. «Non pretendiamo che dopo dieci anni dal sisma le scuole siano ricostruite, per carità, sarebbe chiedere troppo», scrive sul suo profilo Facebook Rita Maccarone, «ma almeno potete evitare che uccidano qualcuno? La scuola Giovanni XXIII va immediatamente messa in sicurezza. Sono caduti calcinacci dalle colonne esterne. E la zona è abitata».
Questo l’appello di una residente, che lancia l’allarme. Ma il problema delle scuole di proprietà comunale è molto vasto. L’asilo di via Coppito, dal quale si accedeva anche da viale Duca degli Abruzzi, è addirittura completamente coperto dalla vegetazione. E siamo in pieno centro storico.
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