La scuola non è sicura ma resterà aperta lo stesso

23 Marzo 2017

Lo ha deciso il Tar: l’edificio non offre le condizioni adeguate di sicurezza ma finché non verrà trovata un’alternativa va assicurata la continuità scolastica

L’AQUILA. La scuola non è sicura, ma resterà aperta finché le amministrazioni competenti, Provincia e Comune, non troveranno un’altra collocazione adeguata. Questa in sintesi la decisione “salomonica” del presidente del Tar (Tribunale amministrativo regionale), Antonio Amicuzzi, in merito al ricorso presentato da alcuni genitori degli alunni del Cotugno per chiedere l’annullamento dell’atto amministrativo con cui la Provincia ha disposto, il 13 marzo scorso, la riapertura, a metà, dell’edificio di Pettino (i lotti F e G sono rimasti chiusi). Un atto che ha permesso il rientro a scuola degli alunni di mattina, dopo un mese di turni pomeridiani. Il dispositivo del Tar, che accoglie l’istanza di adozione di misure cautelari, potrà essere in ogni caso confermata o ribaltata da un’udienza collegiale, fissata per il prossimo 5 aprile.

Il provvedimento parla di «danni gravi ed irreparabili consistenti: nella scoperta della vulnerabilità delle scuole, nell’aumento delle preoccupazioni a seguito del comunicato della commissione grandi rischi del 20.1.2017 (che ha evidenziato la necessità di attuare la mitigazione del rischio sismico), nell’essere aperte scuole sismicamente inadeguate in virtù di certificazioni di agibilità emesse in assenza delle previste verifiche di vulnerabilità sismica (essendo stabilito per le scuole un indice pari ad 1), nella mancata soddisfazione delle previste condizioni di sicurezza della struttura per carichi statici, nel mancato rispetto dei valori nominali minimi dei carichi accidentali previsti, nella riduzione di detti carichi anche con riferimento alle vie di fuga e nel mancato aggiornamento del piano della sicurezza». D’altra parte il presidente riconosce «l’esigenza di assicurare anche la continuità scolastica» e per questo stabilisce che «gli effetti del presente decreto decorreranno solo da quando sarà trovata dalle amministrazioni competenti nuova ed idonea sistemazione dei soggetti ora ospitati nel complesso edilizio in questione che consenta la regolare prosecuzione dell’attività in condizioni di sicurezza».

Una decisione che fa il paio con quella presa in consiglio comunale martedì: l’assise, infatti, ha approvato la mozione con cui si impegnano sindaco e amministrazione a operare con gli altri enti a trovare spazi adeguati per la scuola. In molti, tuttavia, sono rimasti con l’amaro in bocca: già nei mesi scorsi, infatti, Comune e Provincia, dopo una ricognizione sulle strutture disponibili, hanno dichiarato di non avere a disposizione spazi adeguati per la scuola. Insomma, è possibile che, nonostante il tribunale amministrativo abbia sospeso gli effetti del provvedimento adottato dal presidente della Provincia, la scuola resti anche fino a giugno a Pettino.

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