«La scuola è insicura: lezioni nei container»

27 Agosto 2016

Preoccupazione tra i genitori degli alunni che frequentano la “Pomilio” La replica del sindaco: «I ragazzi troveranno posto in aule adeguate»

AVEZZANO. Il livello di vulnerabilità sismica delle scuole di Avezzano, alla vigilia della loro riapertura, è all’attenzione dell’amministrazione comunale che in questi giorni ha avviato una ricognizione sulla disponibilità delle aule sicure dove ospitare gli studenti delle scuole dove la criticità è troppo elevata. Lo ha reso noto il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, in risposta ai genitori degli alunni della scuola elementare “Mario Pomilio” di via Sabotino. Il comitato di genitori aveva addirittura avanzato la proposta all’amministrazione comunale di utilizzo di container. «Nessun container», taglia corto Di Pangrazio. «Gli alunni verranno ospitati in aule adeguate. In questo senso abbiamo avuto la disponibilità di aule da parte dei presidi del Liceo Scientifico e dell’Istituto tecnico industriale: una ventina di aule che saranno sufficienti a far fronte all’emergenza». Tuttavia, le verifiche sulla stabilità sismica degli edifici scolastici di Avezzano non presenta un quadro rassicurante. Ci sono due edifici che attualmente sono in fase di ristrutturazione, via Cairoli e via Garibaldi. Per questi edifici, secondo l’amministrazione comunale, i tempi di riconsegna dei lavori dovrebbero essere imminenti, ossia entro novembre. Lo stesso dicasi per le due aule dell’edificio della “Vivenza”. «Purtroppo», aggiunge Di Pangrazio, «ad Avezzano non abbiamo locali idonei per ospitare scuole. Nei prossimi giorni incontreremo i dirigenti della Provincia per fare il punto sulla situazione in modo da consentire l’avvio del nuovo anno scolastico con relativa tranquillità». Il comitato dei genitori della scuola elementare di via Sabotino ha espresso profonda preoccupazione per le mancate soluzioni con l’anno scolastico alle porte. Stamani le madri torneranno a palazzo di città per un nuovo incontro con gli amministratori per capire quali soluzioni s’intendono adottare per consentire l’avvio regolare dell’anno scolastico. Di Pangrazio ha parlato anche di un monitoraggio continuo delle condizioni strutturali degli edifici scolastici di Avezzano. «Le responsabilità della situazione attuale», ha aggiunto, «non sono di quest’amministrazione: noi abbiamo trovato una situazione disastrosa. Attribuire a quest’amministrazione le responsabilità relative alle vulnerabilità sismiche degli edifici pubblici e in modo particolare di quelli scolastici è non dire esattamente le cose come stanno». La realtà, comunque, è che le verifiche sismiche agli edifici scolastici di Avezzano sono cominciati, anche con qualche incertezza iniziale, solo dopo il terremoto dell’Aquila del 2009. Infatti, nella scuola elementare “Pomilio”, le verifiche sono state eseguite solo nel 2010 e, nonostante le criticità emerse, i lavori di consolidamento non sono stati ancora appaltati.

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