La “sentenza” di Grieco: via i vecchi politici

13 Giugno 2020

Comunali ad Avezzano, il giudice: spazio a giovani menti, passo indietro di chi ha avuto ruoli di potere

AVEZZANO. Volti nuovi, affidabili e competenti, per il rilancio della città, liberata dalle alchimie della vecchia politica, che spinge sulla trasformazione in loco dei prodotti del Fucino, volàno di ricchezza del territorio. Non è una discesa in campo – l’ex giudice Giuseppe Grieco esclude «l’auto-candidatura» – ma un manifesto di idee con l’invito a fare «un passo indietro a chi ha avuto ruoli di potere nelle passate amministrazioni», lasciando spazio «a giovani menti per seppellire il passato e guardare al futuro con ragionevole fiducia in un radicale cambiamento. Credo che mai come in questa occasione la posta in palio sia così alta», avverte l’ex giudice ai tribunali di Avezzano e L’Aquila, «e richiede scelte decisive per il futuro cittadino vista la drammaticità della situazione economica e politica che l'intero Paese si trova a dover affrontare e la nostra città non rappresenta un’eccezione».
Per Grieco l’emergenza Covid è piombata su una città già attraversata da «una gravissima crisi economica, sociale e occupazionale. In un contesto già così disastrato», prosegue, «l’impatto del virus ha rappresentato lo tsunami che ha spazzato via ogni minima residua parvenza di normalità. L’elezione della nuova amministrazione rappresenta il primo passo decisivo per iniziare un percorso che porti, attraverso scelte consapevoli e innovative, verso l’uscita dal tunnel che stiamo attraversando da troppo tempo. Non è più tempo di tergiversare coi vecchi riti della politica che hanno caratterizzato le precedenti amministrazioni e che hanno portato la città così in basso».
Via la vecchia politica, quindi, il futuro è nelle nuove leve. «Vedo nei giovani un importante serbatoio da cui attingere», aggiunge Grieco, «per riavviare un processo virtuoso per ricostruire la fiducia dei cittadini nell’istituzione comunale». Il cuore pulsante da rivitalizzare. «Lo stato di gravissima crisi che attanaglia il commercio», sottolinea Grieco, «pone l’improcrastinabile necessità di ripensare le scelte di fondo che hanno ridisegnato l’intero settore; bisogna avere il coraggio di porre mano all’assetto dei centri commerciali con numeri fuori dall’ordinario. Le strade cittadine, in primis del centro, devono tornare a essere il salotto buono. In quest’ottica assume primaria importanza la riqualificazione dell’area antistante la stazione ferroviaria».
Per Grieco, comunque, il vero banco di prova per i futuri amministratori è costituito dalle iniziative in campo economico e occupazionale.
«L’unica reale e concreta risorsa del territorio», conclude, «è rappresentato dalla piana fucense. È proprio dal processo di industrializzazione dell’attività agricola, realizzato in piccola parte, che dovrà iniziare il percorso virtuoso per il rilancio. L’utile che ne traggono i produttori e la ricchezza che si genera in loco è sottodimensionata rispetto alle potenzialità che quei prodotti sono in grado di generare attraverso una più accorta, dinamica e moderna organizzazione locale del settore. La vecchia e obsoleta zona industriale è pronta, con modesti interventi, per diventare il luogo dove far sorgere nuove aziende, piccole e medie, ove portare a termine il ciclo produttivo prima della commercializzazione del prodotto».
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