La Sercurpol: «Con il vigilante c’è stata una conciliazione»

29 Dicembre 2016

AVEZZANO. Dopo la notizia della riassunzione da parte di Securpol Group del vigilante Salvatore di Giacomantonio, licenziato per non avere sventato un furto in un capannone, sul caso interviene il...

AVEZZANO. Dopo la notizia della riassunzione da parte di Securpol Group del vigilante Salvatore di Giacomantonio, licenziato per non avere sventato un furto in un capannone, sul caso interviene il difensore dell’azienda, Giovanni Marcangeli, insieme agli avvocati Arturo Maresca e Marcello Bonomo. «Nell’udienza del 13 dicembre davanti al giudice del lavoro del tribunale», afferma Marcangeli, «le parti si sono conciliate con reciproche concessioni sottoscrivendo un verbale di conciliazione». Di Giacomantonio aveva ripreso il suo lavoro di vigilante alle dipendenze di Securpol dal 18 agosto, anche se l’ordinanza del giudice del lavoro Giordano, che aveva accolto il ricorso dell’agente, era stata opposta da Securpol e avrebbe portato a una inevitabile prosecuzione del processo. «L’accordo raggiunto», spiega il legale, «come è facilmente intuibile, giunge a un bilanciamento delle reciproche pretese e comunque consente a Di Giacomantonio di continuare a svolgere la prestazione lavorativa sulla base di nuovi patti». (p.g.)

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